Ticino, 26 febbraio 2021

Il Ticino chiude le terrazze nei comprensori sciistici

Colloqui tra rappresentanti del Consiglio federale e di alcuni Cantoni svizzeri, tra cui il Ticino, in merito alle terrazze dei take-away situati nei comprensori sciistici non hanno permesso di trovare un compromesso sul loro utilizzo. Per questo motivo il Consiglio di Stato, in maniera coordinata con i Cantoni di Uri, Svitto, Nidvaldo, Obvaldo e Glarona, ha deciso che a partire da domenica 28 febbraio 2021 alle 17.00 le terrazze dovranno essere chiuse. Come noto, in sei Cantoni svizzeri, è attualmente possibile consumare alimenti e bevande sulle terrazze dei take-away dei comprensori sciistici. Questo naturalmente nel pieno rispetto dei piani di protezione previsti per la gastronomia (tavoli distanziati, massimo di quattro persone per tavolo, tracciamento, ecc.).

Secondo i Cantoni la regolamentazione di questi spazi rientra nelle disposizioni previste dai piani di protezione per i comprensori sciistici e, di conseguenza, sarebbe di competenza dei Cantoni. Il Consiglio federale non condivide questa interpretazione e ha ribadito che
l’utilizzo di questi spazi è regolamentato dall’Ordinanza federale. Le autorità federali hanno quindi chiesto ai Cantoni di rispettare e far applicare queste disposizioni.

I Cantoni hanno cercato di spiegare alle autorità federali i vantaggi legati alla messa a disposizione di questi spazi per il consumo di bevande e alimenti sulle piste da sci. Dopo alcuni colloqui avvenuti ieri sera, giovedì 25 febbraio 2021, non è stato raggiunto un compromesso. Anche se da un punto di vista epidemiologico si resta convinti della bontà della soluzione proposta, i Cantoni hanno deciso di dare seguito alle richieste del Consiglio federale. 

Per questo motivo, il Consiglio di Stato ticinese, in maniera coordinata con i Governi dei Cantoni di Uri, Svitto, Nidvaldo, Obvaldo e Glarona, ha deciso che a partire domenica 28 febbraio 2021 alle 17.00 le terrazze dei comprensori sciistici dovranno chiudere. I servizi di take-away potranno invece continuare la propria attività. 

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