Sport, 12 febbraio 2021

PSG-Basaksehir: non fu razzismo!

La UEFA ha ridimensionato quanto avvenuto al Parco dei Principi con le parole usate dal quarto uomo Coltescu

PARIGI (Francia) – Avevano creato scalpore, avevano fatto gridare allo scandalo e all’ennesimo caso di razzismo legato al calcio le parole usate dal quarto uomo Sebastian Coltescu, durante la sfida PSG-Basaksehir. Ma la UEFA, tramite la Commissione Etica e Disciplina, ha sancito che non venne usata nessuna espressione razzista al Parco dei Principi.
 
Non ci sarà quindi nessuna sanzione disciplinare ai danni dell’arbitro rumeno: stando alle prove video e audio disponibili, è stato riscontrato
che Coltescu e il guardalinee Sovre hanno usato l’espressione rumena “quel nero” per identificare il secondo allenatore della squadra turca, Achille Webo. In rumeno quelle parole non hanno un significato peggiorativo o negativo.
 
Ma l’inchiesta va avanti per quello che viene definito “foul language”, il linguaggio inapproproato. Coltescu, nel frattempo, non è più internazionale dallo scorso dicembre e quindi non arbitrerà più nessuna partita europea.

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