Sport, 04 febbraio 2021

Lugano, pazienza e grinta… con McSorley sullo sfondo?

La vittoria ottenuta martedì a Friborgo può essere importante per il futuro prossimo dei bianconeri, perché ottenuta in un match che, probabilmente, qualche settimana fa avrebbero perso. E per il futuro…

LUGANO – A volte ci mette del suo per complicarsi la vita, leggasi alcune penalità assurde subite – come quella di Suri nel primo tempo della sfida di Friborgo, che non solo ha rotto un buon momento per i suoi, ma anche portato al vantaggio dei burgundi – a volte sciupa troppo in maniera davvero clamorosa – le due occasioni sciupate da Boedker nel primo tempo, specie la seconda, sono difficilmente spiegabili – ma ora questo Lugano sembra aver ritrovato non solo qualche pezzo del puzzle nel line-up, ma anche quella serenità e quella grinta che, anche nelle precedenti quattro vittorie consecutive ottenute in casa, sembravano ancora mancare.
 
La sfida di martedì a Friborgo potrebbe davvero rappresentare quello spartiacque necessario che svoltare la stagione. 5 vittorie di fila non le fai per caso e vincere a Friborgo, dove i burgundi viaggiavano con una media di 2.19 punti a partita, non è esattamente facile. Recuperare contro una formazione che, specie nei primi 20-25’, sembrava pattinare molto più velocemente e con un ritmo superiore, diventa quasi impossibile. Eppure… eppure il Lugano, sorretto da uno Schlegel bravo e fortunato, ci è riuscito, anche grazie a quello che ora è senza dubbio l’uomo in più: Tim Heed.
 
Spesso ne abbiamo parlato più per i suoi errori che per i suoi meriti, ma 5 punti (3 reti) in 4 partite, da difensore, non le puoi firmare per caso. Anche con i Lakers la scintilla era partita dalle sue reti… e alla BCF Arena è avvenuta la stessa cosa. Un caso? Difficile sostenere questa tesi. Più facile sostenere quella che vede i bianconeri crescere e costruire le partite con pazienza e serenità, senza perdersi di animo dopo qualche occasione sciupata di troppo… e non è poco, visto che i ragazzi di Pelletier possono comunque contare su un gioco sempre molto propositivo.
 
A proposito di Pelletier… la società sta già provando a fermare ogni rumors, celandosi dietro al fatto che ogni comunicazione ufficiale arriverà a fine stagione. Ma c’è un dato di fatto: l’head coach è a scadenza di contratto e negli ultimi giorni è deflagrato il nome di Chris McSorley. Odiato e ammirato sotto le volte di quella che allora si chiamava Resega, quando sedeva sulla panchina del Servette – capace di eliminare il Lugano per 2 anni di fila nei playoff 2014 e 2015 – il canadese potrebbe approdare sulle rive del Ceresio. E visto che il ruolo di DS di Hnat Domenichelli appare chiaramente intoccabile, sembrerebbe proprio Pelletier il candidato a fargli posto… e a dirla tutta… la scelta non sembrerebbe neanche così tanto malvagia. E le conferme dei primi contatti sono giunte anche da parte dei diretti interessati...

Guarda anche 

Tra alibi, qualche muso lungo e un mezzo sorriso: Lugano è il momento di ripartire

LUGANO – La vittoria nel derby casalingo del 9 ottobre, senza Loeffel, Herburger, Carr, Schlegel, Josephs, Riva e Bertaggia – evidentemente – aveva illu...
28.10.2021
Sport

"Polo sportivo indispensabile per Lugano e per tutto il Ticino"

In un comunicato trasmesso ai media il Movimento Giovani Leghisti (MGL) esprime il proprio "forte e unanime" sostegno al polo sportivo e degli eventi su cui i c...
27.10.2021
Ticino

Lugano e… la dura legge del gol

BASILEA – “È la dura legge del gol, fai un gran bel gioco però, se non hai difesa gli altri segnano e poi vincono”. Recitava così u...
25.10.2021
Sport

Vito, un uomo semplice che ha segnato un’epoca

LUGANO - Vito Gottardi è stato un grande calciatore ticinese. Uno dei pochi nati al Sud delle Alpi che abbia avuto la possibilità di giocare un ca...
26.10.2021
Sport