Svizzera, 22 gennaio 2021

La Germania valuta controlli al confine con la Svizzera e test per i frontalieri

La cancelliere tedesca Angela Merkel ha annunciato giovedì la sua intenzione di intavolare discussioni con la Svizzera su possibili misure al confine per contenere la diffusione del Covid-19.

Finora, i residenti ai due lati della frontiera e i lavoratori frontalieri hanno potuto muoversi normalmente tra la Svizzera e la Germania grazie a pressioni degli attori economici sul Land del Baden-Württemberg, riporta la Basler Zeitung. Nonostante le intenzioni iniziali di Berlino e contrariamente a quanto avviene con gli altri paesi confinanti con la Germania, i lavoratori frontalieri non devono sottoporsi a un test obbligatorio per poter lavorare in Svizzera. Questo nonostante, rimarca il quotidiano basilese, "migliaia di frontalieri tedeschi sono impiegati in strutture ospedaliere e case per anziani in Svizzera".

Tuttavia la paura delle nuove varianti del coronavirus potrebbe cambiare la situazione.

"Dovremo certamente discuterne con la Svizzera", ha detto la cancelliera in una conferenza stampa a Berlino giovedì. "Non
si tratta di stabilire controlli generalizzati alle frontiere, cercheremo di evitarlo", ha aggiunto, aggiungendo di aver già avviato discussioni su questo tema con la Repubblica Ceca.

"Ma lo dico molto apertamente: se un paese con un tasso d'incidenza doppio rispetto alla Germania riapre tutti i suoi negozi mentre i nostri sono ancora chiusi, evidentemente abbiamo un problema" ha aggiunto la cancelliera tedesca.

Merkel ha in seguito spiegato di aver già discusso la questione della limitazione del traffico transfrontaliero con i capi dei governi di Austria, Repubblica Ceca e Lussemburgo. I portavoce di Berna e Berlino hanno confermato che non ci sono ancora state discussioni in merito a questo argomento.

La Germania, fa notare sempre la Basler Zeitung, ha già rafforzato i controlli alle frontiere con la Polonia e la Repubblica Ceca e, diversamente da quanto accade ai frontalieri tedeschi impiegati in Svizzera, i lavoratori provenienti da questi due paesi si devono sottoporre settimanalmente a un test.

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