Ticino, 29 dicembre 2020

Case anziani pronte al vaccino

Con grande fermento e il cuore colmo di speranza, le case per anziani del Canton Ticino sono pronte a ricevere e somministrare il vaccino contro il COVID-19, a partire dal prossimo 4 gennaio. Come riferito dalle autorità cantonali, coerentemente con la strategia della Confederazione, i residenti e il personale delle strutture per anziani saranno infatti i destinatari delle prime dosi del vaccino Pfizer-BionTech, distribuiti in Ticino dal prossimo lunedì. Secondo i programmi cantonali, le case dovrebbero essere in grado di completare la somministrazione della prima dose entro al massimo due settimane; a cui seguirà dopo circa un mese la seconda e ultima dose.
 

Una prospettiva che consentirebbe di proteggere in maniera importante gli anziani residenti nelle case, una delle categorie che ha pagato il tributo più gravoso alla pandemia, in Ticino come nel resto del mondo. La fiducia e la speranza riposte nel vaccino hanno trovato ampio riscontro nel tasso di partecipazione alla campagna vaccinale: il 90% dei quasi 5’000 residenti ha già manifestato, direttamente o attraverso i propri rappresentanti terapeutici, l’intenzione di vaccinarsi. Buono anche il riscontro tra i collaboratori delle case, se confrontato con l’adesione abituale alle campagne di vaccinazione antiinfluenzali e tenuto conto anche di chi ha già avuto la malattia: quasi il 60% intende sottoporsi da subito al vaccino, con una percentuale ancora maggiore tra il personale curante, quello a più stretto contatto con gli anziani.
 

A tal proposito, i direttori delle strutture ticinesi sono convinti che l’adesione tra i collaboratori è destinata ad aumentare ulteriormente nelle prossime settimane, con il procedere delle somministrazioni. Una svolta molto attesa dunque, ma non semplice da mettere in atto. Predisporre una vaccinazione tanto massiccia in pochi giorni -per di più in pieno periodo festivo- è stato uno sforzo organizzativo notevole per le 70 case per anziani del Canton Ticino. Ciascuna struttura ha dovuto prepararsi per la ricezione, lo stoccaggio, la somministrazione, informare i residenti, le loro famiglie e i collaboratori, nonché raccogliere le adesioni da comunicare al farmacista cantonale. A livello pratico, ogni somministrazione del vaccino verrà effettuata da personale delle case appositamente formato per seguire il rigido protocollo previsto, sotto la diretta supervisione del direttore sanitario della struttura. Un impegno per le case che va ad aggiungersi a tutti quelli profusi in questi dieci difficili mesi di pandemia.
 

Ma è uno sforzo dal sapore diverso, alimentato finalmente dalla speranza che il tanto atteso vaccino liberi le strutture per anziani dall’incubo COVID-19, facendole tornare ad essere quelle comunità attive e aperte a cui eravamo abituati.

Guarda anche 

Coronavirus, le disposizioni cantonali in Ticino sino al 28 febbraio

Dopo le decisioni del Consiglio federale, il Consiglio di Stato ha proceduto oggi a confermare le disposizioni cantonali in vigore per il periodo fra il 18 gennaio e il 2...
15.01.2021
Ticino

Da domani stop alle visite nelle case per anziani

L'hanno definita una delle decisioni più difficile da prendere di tutta la loro vita. E ora si trovano costretti a prenderla di nuovo, pur consapevoli dopo la ...
15.01.2021
Ticino

Tre dipendenti de La Posta all'ospedale con sintomi di intossicazione

La Polizia cantonale comunica che oggi verso le 11 presso il Centro logistico de La Posta in via Industrie a Cadenazzo vi è stato un infortunio sul lavoro. Tre dip...
15.01.2021
Ticino

Rapine ai distributori di Brusino Arsizio: estradato dall’Italia uno degli autori

Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale comunicano che è stato estradato uno degli autori delle tre rapine ai distributori di benzina di Brusino Arsizio av...
15.01.2021
Ticino