Sport, 17 dicembre 2020

Il momento buio vissuto in maglia Lugano: Rodriguez alle prese con la depressione!

L’ex giocatore bianconero, ora in forza alla Sciaffusa, ha raccontato il periodo difficile vissuto lo scorso anno quando giocava a Cornaredo

SCIAFFUSA – Era arrivato a Lugano nell’estate 2019 col chiaro intento di rendere più avvolgente e interessante la manovra dei bianconeri e, a dir la verità, nelle prime partite della scorsa stagione ci era anche riuscito. Poi Francisco Rodriguez si era come perso, spento, era diventato abulico, sempre più in difficoltà, tanto da finire ai margini della squadra, fino a passare allo Sciaffusa, in Challenge League, in vista del campionato ripartito soltanto pochi mesi fa. Ora i motivi di questa flessione sono stati spiegati direttamente dal 24enne che ha dovuto combattere contro la depressione.
 
Il fratello di Ricardo Rodriguez  ha parlato con i colleghi di “RTS” e ha raccontato il suo momento davvero complicato. “A fine ottobre del 2019 ho giocato contro il San Gallo (sconfitta interna per 1-3, ndr) ma non so come. Qualcosa dentro di me si era rotto. Dopo l’esonero di Celestini ho iniziato ad allenarmi sotto la guida di Maurizio Jacobacci per una settimana, ma ero a terra e mi sono infortunato poco dopo. Da lì ho iniziato a vedere tutto nero, non ne potevo più, non avevo desideri e motivazione: è da quel momento che è iniziato tutto”.
 
Lo stesso Rodriguez non è riuscito a spiegare il modo in cui questa malattia abbia preso il sopravvento. “È complicato da spiegare, devi viverlo dentro di te. Tutto ti scivola tra le mani in fretta e sono venuti fuori tutti i problemi degli ultimi anni. Tutti insieme di colpo. Mi chiedevo perché capitasse proprio a me. Ho avuto molte perdite nella mia vita: mio nonno, mia mamma e poi è arrivata la depressione. Ne sono uscito lottando, grazie alla mia famiglia e a medici esperti, passando un mese in una clinica psichiatrica e combattendo per 8-9 mesi”, ha continuato.
 
Il 24enne ha giocato per l’ultima volta con la maglia del Lugano a giugno, per poi salutare le rive del Ceresio e trasferirsi a Sciaffusa, dove milita anche il fratello maggiore.

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