Sport, 03 dicembre 2020

Tutti a Melbourne (chiusi in camera e con tamponi a tappeto) ma a febbraio: rinviato l’Australian Open

Strettissime le misure adottate: ci sarà una specie di bolla per evitare i contagi

MELBOURNE (Australia) – Se ne parlava ormai da diverse settimane e ora la notizia è praticamente confermata: l’Australian Open non si disputerà a gennaio come al solito, ma a febbraio, a partire dal giorno 8 a causa della restrizioni legate alla pandemia di Coronavirus.
 
Il direttore del torneo, Craig Tiley, ha inviato una nota ai giocatori, definendo delle regole molto rigide, stabilite dall’autorità sanitaria australiana, che permetteranno di disputare l’intero torneo dello Slam in totale sicurezza.
 
I giocatori potranno arrivare in Australia a partire dal 15 gennaio e allenarsi durante la quarantena di 14, ma solo dopo esser risultati negativi al Covid-19 nel secondo giorno di isolamento. Questi test si svolgeranno nella camera d’albergo di ogni giocatore.
 
Tennis Australia pagherà i voli charter, i costi di quarantena dei giocatori e dello staff, i pasti e l’alloggio: la quarantena non inizierà fino all’arrivo dell’ultimo giocatore (l’ultimo giorno disponibile sarà il 17 gennaio). Una volta che i tennisti risulteranno negativi, dopo il primo giorno di isolamento, potranno allenarsi con un altro giocatore dal secondo al settimo giorno. Dall’ottavo e dopo tre test negativi, potranno allenarsi in gruppi da quattro. Tutti i tennisti potranno uscire dalle loro stanze per cinque ore al giorno: dure ore in campo, due in palestra e una per mangiare il loco. Gli spostamenti esterni all’hotel saranno limitati al Melbourne Park e all’Albert Reserve Tennis Centre. Con i giocatori potrà esserci un solo allenatore durante le sessioni di allenamento.

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