Ticino, 15 ottobre 2020

La terribile aggressione a un cavallo: volevano probabilmente ucciderlo!

In Francia, da inizio dell’anno si registrano più di 50 casi di aggressioni e mutilazioni a cavalli (alcuni di essi sono deceduti). Adesso, un caso analogo, sconvolgente, aberrante, si è verificato in Ticino, a Biasca, come riporta tio.ch

Vittima è una cavalla di nome Eryn, ferita sul collo e alla gamba posteriore sinistra, un luogo difficile da raggiungere dato che l’animale scalcia ma potenzialmente letale, essendo ricco di arterie. Dunque, la volontà era di uccidere l’animale, che è stato soccorso diverse ore, una decina, dopo l’aggressione. Fortunatamente, la ferita alla gamba si era un po’ cicatrizzata durante la notte, risparmiandole la vita.
Chi c’è dietro questo atto terribile? Una vicina di casa attorno alle 20.15 del giorno incriminato, l’ultimo di settembre, ha sentito i cavalli muoversi, irrequieti. Stava per contattare il proprietario della stalla in via Boschetto a Biasca, quando ha sentito un’auto. Ha creduto che fosse del proprietario e si è tranquillizzata.

Invece non era la sua. Eryin è stata ferita probabilmente con un’arma da taglio e lasciata in una pozza di sangue.

Secondo gli inquirenti francesi, dietro i casi transalpini potrebbe esserci una challenge, un rituale satanico oppure una forma di sadismo sessuale. Ma come collegare tutto ciò a Biasca? Il proprietario non ritiene possibile che Eryn sia stata aggredita per una vendetta personale ai suo danni.

Ad ogni modo, la riabilitazione del cavallo sarà lunga e molto costosa. Il fatto è stato denunciato al Ministero Pubblico. 

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