Ticino, 01 ottobre 2020

"Era mio figlio. Chi ha visto qualcosa, si faccia avanti"

 È un appello che lascia senza parole quello della madre di N., il bimbo di soli 13 mesi rimasto ucciso nel terribile incidente avvenuto ieri, poco prima delle 18:00, sulla strada cantonale tra Gnosca e Preonzo. Al volante della Hyundai c'era il padre del bimbo, un agente della Cantonale che si è schiantato inspiegabilmente contro la chiesetta che sorge a lato della carreggiata.

Uno schianto che finora non ha trovato spiegazioni. Si sa soltanto, dagli accertamenti, che sulla carreggiata non
vi erano tracce di frenata e che su quel rettilineo non c'erano ostacoli o altre vetture. Almeno così pare, visto che la Polizia Cantonale ha lanciato un appello per la ricerca di eventuali testimoni.

Appello a cui, su Facebook, si è unita oggi anche la madre del piccolo N., chiedendo a chiunque "abbia visto qualcosa di farsi avanti". Nel frattempo sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio per questa tragedia che non trova spiegazioni. 

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