Svizzera, 27 agosto 2020

Espulso 14 anni dopo aver abusato di una bimba (e nel frattempo ci era ricascato)

Durante la sua permanenza in Svizzera ha abusato sessualmente di due bambine, la più piccola delle quali aveva solo 7 anni, ed ha accumulato debiti per oltre 250mila franchi. Eppure un cittadino congolese residente nel canton Friburgo pretendeva di poter restare. È andato fino al Tribunale federale per contestare l’ordine di espulsione decretato dalle autorità friborghesi. Ma anche i giudici di Losanna gli hanno dato torto.
 
L’uomo, classe 1964, era arrivato in Svizzera come richiedente l’asilo nel 1993. La sua domanda d’asilo era stata respinta ma poco dopo aveva sposato una cittadina svizzera e quindi ottenuto un permesso di soggiorno. La coppia si era separata nemmeno due anni dopo e aveva infine divorziato nel 2001. Ma grazie al matrimonio il cittadino congolese disponeva ormai di un permesso C. Appena dopo il divorzio dalla moglie svizzera egli ha quindi sposato una compatriota, con la quale ha avuto due figli.
 
Il fatto di essere genitore di due bambini in tenera età non
gli ha però impedito di abusare sessualmente di altri bambini. Nel 2006 è stato condannato una prima volta per stupro, coazione sessuale e atti sessuali con una fanciulla. All’epoca il tribunale aveva pure deciso la sua espulsione dalla Svizzera per un periodo di sei anni, sospendendola però con la condizionale. L’uomo aveva comunque scontato quasi tre anni di detenzione. Una lezione insufficiente visto che nel 2018 è stato nuovamente condannato per sequestro di una fanciulla di 7 anni e atti sessuali con la medesima. Allora, vista anche la sua situazione debitoria, le autorità friborghesi avevano deciso di revocargli il permesso C ed espellerlo dalla Svizzera, stavolta senza condizionale.
 
Egli, patrocinato dall’avvocato Anne-Sophie Brady, ha presentato ricorso a ogni istanza possibile. Ma anche il Tribunale federale ha confermato che deve tornare in Congo. Se vorrà continuare a vivere insieme alla moglie e ai figli, saranno questi ultimi a doversi spostare nel paese africano.

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