Mondo, 24 agosto 2020

La pandemia è stata una manna per i miliardari

Se la pandemia in corso ha portato con sé miseria e privazioni a milioni di persone e a governi e enti pubblici debiti e costi astronomici, non tutti stanno soffrendo a causa di essa. Se le economie di tutto il mondo hanno subito una contrazione a ritmi che non si vedevano dalla Grande Depressione in poi e milioni di lavoratori hanno subito tagli agli stipendi o la perdita del posti di lavoro, i miliardari, i più ricchi tra i super-ricchi, se la sono invece cavata piuttosto bene.

Secondo l'indice Bloomberg Billionaires Index, il fondatore di Microsoft, Bill Gates, ha visto la sua fortuna crescere di 8 miliardi di dollari per attestarsi a 122 miliardi di dollari. Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg vale ora circa 102 miliardi di dollari, guadagnando 23 miliardi di dollari in più dall'inizio dell'anno. Ancora meglio fa il CEO di Amazon Jeff Bezos - l'uomo più ricco del mondo – il quale ha visto la sua fortuna aumentare di ben 76 miliardi di dollari per attestarsi a189 miliardi di dollari.

Si potrà osservare che le persone sopracitate sono tutti e tre attivi nel settore tecnologico, un settore che ha fatto bene in questo periodo particolare in cui si è passato parecchio tempo a casa. Amazon consegna le merci a domicilio in un momento in cui non si può uscire di casa. Facebook ti permette di connetterti con amici e familiari quando ti è proibito visitarli. E ora che così tanti lavorano da casa, non c'è da stupirsi che Eric Yuan, il miliardario proprietario della società di videoconferenze Zoom, abbia accumulato 11,1 miliardi di dollari del suo impero da 14,7 miliardi di dollari solo quest'anno.

Ma non sono solo gli imprenditori attivi nel digitale a vedere la propria ricchezza crescere. I ricchi hanno fatto bene a tutti i livelli. La banca UBS ha scoperto che i portafogli d'investimento del 77 per cento delle famiglie più ricche del mondo - che hanno avuto una fortuna media di 1,6 miliardi di dollari - si sono comportati "in linea con, o al di sopra, degli obiettivi durante uno dei momenti più volatili della storia dei mercati finanziari". Tra il 18 marzo e il 10 aprile, oltre 22 milioni di americani hanno perso il lavoro. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 15 per cento. Ma nelle stesse tre settimane, secondo un rapporto dell'Institute for Policy Studies, la ricchezza dei miliardari americani è aumentata di 282 miliardi di dollari, un aumento di quasi il 10%. È un quadro simile a quello del Regno Unito, dove uno studio della rivista Forbes ha rilevato che la ricchezza dei miliardari britannici è cresciuta del 20 per cento.

Se mesi di inattività economica hanno causato importanti perdite economiche alla alla gente comune hanno comunque permesso ai miliardari di aumentare considerevolmente la loro ricchezza. Una delle ragioni principali di questo aumento è rappresentata dagli interventi senza precedenti dei governi e delle banche centrali. La Federal Reserve si è impegnata con un sorprendente impegno di 3'000 miliardi di dollari in acquisti di attività, compreso l'acquisto di obbligazioni spazzatura, per sostenere il mercato delle obbligazioni societarie.

“La pandemia ai Covid-19 è ora inversamente legata ai mercati", commenta Andrew Brenner, responsabile del reddito fisso internazionale di NatAlliance, citato dal portale britannico “Spiked”. "Peggiore è la situazione riguardante il Covid-19, meglio stanno i mercati, perché la Fed porterà degli stimoli". La conseguenza immediata di ciò è l'aumento dei prezzi degli asset e delle azioni al punto che non hanno quasi nessun legame con l'attività economica reale. Si stima che il mercato azionario statunitense sia sopravvalutato del 77%.

A ciò si aggiunge il CARES Act - il pacchetto di misure per la riduzione del coronavirus del governo USA. Oltre a fornire un (minimo) sollievo ai cittadini sottoforma di un pagamento diretto, il pacchetto contiene un fondo da 454 miliardi di dollari per le grandi imprese. Un emendamento repubblicano alla legge ha creato un enorme sgravio fiscale, dal quale l'80% dei benefici va a coloro che guadagnano un milione di dollari o più, secondo un organo del Congresso statunitense. La conseguenza di questi aiuti è che se il cittadino comune usa gli aiuti straordinari forniti per far fronte a costi e necessità di primaria importanza, per le grandi aziende e il mercato azionario questi aiuti rappresentano una manna che ne aumenta la ricchezza e non ha niente a che vedere con la “sopravvivenza” dell'attività come sarebbe invece il senso di questi interventi statali.

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