Mondo, 12 agosto 2020

Minsk, uno svizzero in prigione dopo le proteste

Continuano le proteste nel centro di Minsk, capitale bielorussa teatro di forti contestazioni dopo l’elezione del capo dello Stato uscente Aleksandr Lukashenko, in carica dal 1984. L’80% di preferenze ricevute da Lukashenko è considerato “un’invenzione che nulla ha a che vedere con la realtà”.

L’opposizione ha invitato la popolazione a scendere in piazza e “non tacere”. Durante gli scontri con la polizia, sarebbe state arrestate circa cinquemila persone e vi sarebbero un morto e una dozzina di feriti gravi. Tra le persone finite in manette – riporta il Blick – ci sarebbe anche un 20enne svizzero, prelevato lunedì notte e messo in una cella con altre 15 persone.

Spazi ridottissimi e acqua e cibo vietati per un giorno. Le autorità elvetiche hanno fatto sapere che “il giovane arrestato parla correttamente il russo e gode di buona salute”. Tuttavia, risulta difficile stabilire un contatto con il carcerato in quanto impedito dalle autorità bielorusse.

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