Svizzera, 20 luglio 2020

"Mio figlio è morto facendo quello che amava"

Si chiamava Marcel, la recluta 21enne che lo scorso 14 luglio è morta a Isone durante una marcia della scuola per granatieri. Marcel “era un grande atleta, un giovane intelligente, responsabile e riflessivo. L’Esercito era la sua passione”. Ha usato queste parole al Blick Hubert, il padre del giovane, per tracciare un ritratto del figlio prematuramente scomparso. Davanti alla casa a Le Locle (Neuchatel) – dove il 21enne abitava – fiori e tanta commozione. Amici e parenti si sono riuniti lì per piangere la scomparsa di “un amico esemplare”.

“Mio figlio – racconta il padre – è morto facendo quello che amava fare. Era determinato e motivato a finire la scuola per granatieri. Era quella la strada che ha scelto per diventare guardia di confine. Voleva dimostrare a me e a lui stesso che era in grado di farcela. E io ne sono fiero. Per i suoi compagni era un motore d’energia”. Marcel “aveva una ragazza e tantissimi amici. Era pieno
di vita. È stato meraviglioso. Non si può spiegare il dolore nel perdere un figlio così giovane. Quando abbiamo appreso la notizia stavamo cucinando a casa. Avevamo ospiti. È stata la polizia di Neuchatel a comunicarci la tragica notizia. Ci hanno detto solo che Marcel era morto, senza specificare come e perché”.

Il padre della giovane vittima ringrazia pubblicamente “l’Esercito per averci fornito il supporto necessario. Alle 14:00 sono arrivati da noi due colonnelli, uno psicologo, un parrocco, una recluta e un’autista per sostenerci. Sono convinto che l’Esercito non debba essere incolpato per la morte di mio figlio. Io voglio ringraziarlo per il supporto dato a me e alla mia famiglia negli ultimi giorni”. Un’inchiesta per chiarire la morte di Marcel è stata avviata. “Voglio sapere perché mio figlio è morto, ma io continuerò a difendere l’Esercito. Qualsiasi sia il verdetto lo accetterò”.

Guarda anche 

Espulsi dalla Svizzera i tre giocatori che picchiarono un arbitro

Cartellino rosso per i tre giocatori kosovari del FC Tordoya che nel 2018 aggredirono brutalmente un arbitro, durante una partita di quinta lega al centro sportivo di Eva...
15.04.2021
Svizzera

Otto milioni di dosi in arrivo e per i Cantoni che rispettano alcuni criteri possibili degli allentamenti

Il consigliere federale Alain Berset e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità hanno discusso oggi in videoconferenza della pandemia ...
15.04.2021
Svizzera

La situazione Covid in Svizzera: 2'226 contagi e 21 decessi

Più decessi, più contagi con un tasso di positività dei testati sostanzialmente invariato, un numero più alto di ricoverati. Questo dice ...
15.04.2021
Svizzera

L’emiro di Winterthur aggredito col machete (da un altro islamista)

Una lite è sfociata in un’aggressione con un’arma da taglio, verosimilmente un machete, venerdì sera attorno alle 23 a Winterthur. Come rifer...
15.04.2021
Svizzera