Svizzera, 06 luglio 2020

Aggredito mentre urina su un muro, la Suva gli taglia le indennità per infortunio

Il Tribunale federale conferma la riduzione delle indennità per infortunio della Suva per un giovane che aveva urinato su un muro per poi essere violentemente aggredito da uno sconosciuto, rimediando una fattura cranica.

Durante la Festa della Vendemmia del 2017 a Neuchâtel, il giovane si era appartato per urinare contro un muro. In quel momento giunge uno sconosciuto che lo interpella e, dopo uno scambio di insulti, gli rifila due violenti colpi alla testa.

L'Istituto nazionale svizzero d'assicurazione contro gli infortuni (Suva) aveva ridotto le sue prestazioni del 50%, ritenendo che la vittima avesse partecipato a una rissa. In concreto, l'assicuratore aveva ritenuto che il giovane avesse avuto un ruolo nel corso degli eventi, assumendo un atteggiamento che poteva provocare una reazione violenta da parte del suo avversario.

Con una sentenza
emessa lunedì, il Tribunale conferma la decisione della Suva. Secondo i giudici di Mon Repos nel caso concreto ci sono le condizioni per una riduzione delle prestazioni: la vittima è entrata in una "zona di pericolo" e il danno subito è stato causato anche in parte al suo comportamento.

In concreto, il 1° Tribunale di Diritto Sociale rileva che il giovane aveva reagito alla prima affermazione del suo aggressore dicendogli di "andare a pisciare altrove" e inoltre durante lo scambio tra i due la vittima si era avvicinata al suo aggressore e lo aveva minacciato.

A questo punto, la vittima non poteva più ignorare il fatto che ulteriori scambi verbali potevano portare a un'escalation di violenza. I tribunali di Neuchâtel hanno quindi potuto concludere che il suo comportamento è stato la causa principale delle lesioni subite.

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