Mondo, 06 luglio 2020

In Croazia i conservatori di Plenkovic vincono nettamente le elezioni

I conservatori al potere in Croazia sono usciti rafforzati dalle elezioni legislative di domenica e si trovano in una posizione comoda per formare un governo che si occupi della pandemia e delle sue dolorose conseguenze economiche.

La votazione, che si è svolta nell'ombra di una recrudescenza della pandemia, doveva, stando ai sondaggi, essere indecisa fino all'ultimo. Ma il partito HDZ del primo ministro Andrej Plenkovic è riuscito a convincere gli elettori a rimanere fedeli a un partito che ha dominato la vita politica dall'indipendenza della Croazia nel 1991 a oggi.

I conservatori hanno chiaramente superato i loro principali rivali della coalizione di centro-sinistra guidata dai socialdemocratici di Davor Bernardic.

"Un tale risultato per l'HDZ non è solo una grande vittoria, ma anche una vittoria che ci impegna", ha detto il primo ministro ai suoi sostenitori. "Abbiamo alle spalle un mandato con molte sfide, ma le sfide che ci attendono sono ancora più grandi", ha avvertito.

Secondo i risultati ufficiali, dopo che sono stati conteggiati quasi il 90% dei voti, l'HDZ ha consolidato la sua presenza in parlamento con 68 seggi su 151, il centro-sinistra ha vinto 42 seggi mentre il partito di Miroslav Skoro, un popolare cantante locale, ha vinto 15 seggi.

Se non sono riusciti a ottenere la maggioranza assoluta, i conservatori dovrebbero poter contare sul sostegno degli otto deputati eletti dalle minoranze. Potrebbero fare a meno di un'alleanza con il "Movimento patriottico" di Skoro per raggiungere i 76 seggi necessari per formare un governo.

L'incertezza sul futuro ha dominato le campagne, mentre l'economia croata, fortemente dipendente dal turismo, dovrebbe subire una contrazione di quasi il 10%, il peggiore risultato degli ultimi decenni.

"Il vincitore dovrà affrontare grandi problemi economici in autunno. Non sarà facile", ha detto all'agenzia AFP l'economista Igor Ivic.

Andrej Plenkovic, 50 anni, ex diplomatico esperto di affari europei e sostenuto a Bruxelles, ha giocato la carta dei tempi bui per chiedere agli elettori di continuare a fidarsi di lui.

"Bisogna fare scelte serie, non ciarlatanerie", ha martellato il primo ministro. "La Croazia non ha bisogno di esperimenti come sarebbe con Bernardic o Skoro".

Il partito al potere ha anche sottolineato la sua relativa padronanza della crisi sanitaria, con circa 110 morti e 3'000 contagi. Il Paese balcanico, membro dell'Unione Europea, ha evitato gli scenari esplosivi visti altrove, anche se nelle ultime due settimane si è registrato un aumento dei casi

La pesante sconfitta dei socialdemocratici (SDP) è stata una sorpresa, perché i sondaggi li vedevano mettere alle strette l'HDZ e il leader Davor Bernardic si è detto pronto a dimettersi da leader del partito.

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