Ticino, 03 giugno 2020

100 milioni per il patrimonio immobiliare dello Stato

Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio concernente la richiesta di concessione di un credito quadro di 100 milioni di franchi destinato a interventi di manutenzione programmata finalizzati al risanamento energetico, all'adeguamento alle normative vigenti e alla conservazione di diversi edifici di proprietà dello Stato relativo al periodo 2020-2027.

Il messaggio si inserisce nella consolidata strategia per la manutenzione del patrimonio immobiliare costruito di proprietà del Cantone Ticino. Scopo della manutenzione programmata è quello di investire costantemente nella valorizzazione del costruito, alfine di interrompere l’obsolescenza energetica e la perdita progressiva del valore e della funzionalità del patrimonio immobiliare.

Per assicurare questa strategia sono già stati stanziati e consumati due crediti quadro, il primo per il periodo 2012-2018 di 38 milioni di franchi e il secondo per il periodo 2013-2019 di 50 milioni di franchi, oggetto successivamente di un credito aggiuntivo di 14,5 milioni di franchi. Gli investimenti promossi con questi crediti hanno permesso di allungare la durata di vita di molti oggetti
del patrimonio dello Stato, adeguandoli alle necessità e al quadro normativo di oggi.

Il messaggio approvato in data odierna dal Consiglio di Stato aumenta la dotazione finanziaria prevista per il mantenimento del patrimonio immobiliare dello Stato rispetto ai precedenti crediti quadro. Il credito richiesto, oltre a garantire l’obiettivo di mantenere la qualità del costruito, rappresenterà anche uno stimolo per il settore dell’edilizia, anch’esso toccato dall’attuale crisi. A questo scopo il Consiglio di Stato aveva aggiornato nelle scorse settimane il Piano finanziario, aumentando la dotazione necessaria che è ora oggetto di questo messaggio.

Il messaggio contempla opere manutentive che non necessitano di lunghe fasi di progettazione. Quale prima priorità verranno pianificati gli interventi urgenti e quelli che potranno fin da subito essere realizzati nel periodo della ripresa delle attività. Sarà anche attuata una pianificazione di medio termine, in modo da permettere un’adeguata dilazione delle opere e, di riflesso, un sostegno al rilancio su un periodo di tempo più lungo.

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