Svizzera, 21 maggio 2020

A beneficio dell'assistenza sociale, spende 10'000 franchi per rifarsi il seno

La legge in merito è cristallina: l'assistenza sociale è per le persone che non possono sostenersi e che non ricevono aiuto da altri. Qualsiasi assistenza finanziaria ricevuta da terzi è considerata reddito e deve essere dichiarata alle autorità. Una donna bernese di 47 anni che non ha rispettato questa regola dovrà ora pagarne le conseguenze, come riferisce il "Berner Zeitung".

La donna, attiva come pittrice, è stata al beneficio dell'assistenza sociale tra luglio 2013 e dicembre 2017 e durante questo periodo, aveva ricevuto da parenti una volta 1'000 franchi e in una seconda occasione 3'200 franchi, senza dichiarare nulla alle autorità. La donna, inoltre, non aveva comunicato di aver ricevuto da un'agenzia artistica 10'000 franchi per rifarsi il seno.

Dopo essere stata scoperta, all'artista è stato ordinato di rimborsare 13'200 franchi per aver percepito indebitamente aiuti
dall'assistenza sociale. La donna ha fatto ricorso contro questa sentenza, ma sia la prefettura che il tribunale amministrativo cantonale lo hanno respinto. Ma la pittrice non si è data per vinta e si è quindi appellata al Tribunale federale per un'ennesima, e finale, sentenza.

Interrogata dai giudici, la donna non ha negato di aver ricevuto le somme sopra menzionate. Ha detto, tuttavia, che i 10'000 franchi offerti per la chirurgia estetica non erano altro che un modo per vendersi meglio sul mercato artistico, sostenendo che dopo l'operazione era riuscita a vendere un dipinto.

Ma la giustificazione non ha convinto la Corte. I giudici di Mon-Repos hanno infine confermato la condanna pronunciata nei precedenti procedimenti in quanto non hanno ritenuto che un seno rifatto fosse una misura giustificata per un rilancio professionale. La donna dovrà quindi rimborsare i soldi ricevuti dai parenti e dall'agenzia artistica.

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