Magazine, 04 maggio 2020

Striscia fa bodyshaming?

Striscia la Notizia inciampa sulla… messa in piega di Giovanna Botteri, giornalista Rai e inviata da Pechino. Una collega che ha ottenuto una laurea con il massimo dei voti in filosofia,ha seguito un dottorato alla Sorbonne, è stata inviata speciale per importati eventi internazionali: crollo URSS e guerra di indipendenza croata (1991), guerra in Bosnia e assedio a Sarajevo (92-96). Ma in molti hanno parlato della sua pettinatura.

E il tg satirico le ha dedicato un servizio dai toni piuttosto ambigui. Michelle Hunziker infatti, seppur con ironia, parla appunto del suo aspetto esteriore. “Botteri era stata presa di mira da chi aveva notato la sua immutabile mise. A ogni appuntamento sfoggiava il medesimo abito nero. L’altro giorno ha voluto stupire tutti e ha preso una grande decisione”, mostrando uno spezzone di un filmato dove un uomo dice “quasi quasi mi faccio uno shampoo”.

Prosegue la svizzera: “Si è presentata agli spettatori più bella e superba!”, parlando dei suoi capelli, e mostrando ironicamente una doccia.

“Brava, brava Giovanna, vai avanti così nel tuo importante lavoro e non badare a chi sta a guardare il capello...", commenta in studio Gerry Scotti.

Ma le polemiche sono divampate, sino a parla di body shaming. “Di questi tempi si parla tanto di fake news, ma eccone un esempio concreto. Striscia fa un servizio a favore di Giovanna Botteri, ma molti commentatori da bar che esprimono opinioni per sentito dire scrivono che ce la siamo presa con lei.  Diciamo subito che per non cadere nell’errore sarebbe bastato ascoltare il rientro in studio di Gerry Scotti”, si legge in una precisazione del sito del programma.

“Dopo il servizio andato in onda nella puntata di Striscia il 28 aprile scorso, dove si dava conto della fresca messa in piega dell’ottima Giovanna Botteri, siamo stati accusati di aver fatto volgare ironia sul suo aspetto fisico. In realtà è da tempo che su alcuni media e nei social Giovanna Botteri viene presa di mira per il suo look, a detta di molti non particolarmente curato. E il servizio di Striscia, partiva proprio da questo per mostrare come Giovanna nell’ultimo collegamento da Pechino avesse sfoggiato una nuova pettinatura, quasi a smentire le critiche malevole piovutele addosso.  Insomma, parliamo di cose serie e certamente il bodyshaming lo è e va combattuto con ogni mezzo, ma non confondiamolo con una messa in piega”, termina.

La stessa Botteri ha preso posizione: "Mi piacerebbe che l'intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettimi, anche aggressiva, sul rapporto con l'immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno o dovrebbero avere secondo non si sa bene chi. Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n'è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono".

In una Instagram story, probabilmente senza aver letto quanto scritto dalla donna tramite il sindacato dei giornalisti Rai, la Hunziker si è difesa, accusandola di non aver nemmeno visto il video.. “Noi abbiamo fatto un servizio che sta dalla tua parte, ci fai sapere cosa ne pensi?”.

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