Mondo, 06 aprile 2020

Congo, turisti occidentali attaccati perchè considerati untori

Con la diffusione del Coronavirus in Africa e le difficoltà di applicare le stesse misure introdotte dalla maggior parte dei paesi occidentali, la situazione è sul punto di sfuggire al controllo delle autorità dei paesi africani. È il caso in particolare del Congo, dove il governo non è finora riuscito a mettere in pratica la quarantena nella capitale Kinshasa, mentre si segnalano già i primi disordini legati alla diffusione del virus, fra cui un attacco contro un bus di turisti occidentali diretti verso l'aeroporto.

Secondo quanto riportato, sabato mattina un autobus che trasportava cittadini occidentali in direzione dell'aeroporto internazionale è stato attaccato da una folla arrabbiata di centinaia di giovani che volevano linciare i "bianchi" accusati di diffondere il coronavirus in Congo. Per il momento, le nazionalità degli occidentali non sono note.

L'autobus, con a bordo una scorta di polizia, fu intercettato da una folla arrabbiata che accusava il "Mundele" (bianchi nella lingua locale) di aver portato il Covid-19 in Congo e di conseguenza la morte. La folla era composta principalmente da giovani disoccupati. Nei video, i dialoghi contengono un'alta dose di xenofobia. "Non contenti di sfruttarci, i bianchi stanno ora portando la morte con il coronavirus"; "Dopo aver portato il virus a noi, i codardi fuggono!" o ancora "I Mundele non ci vogliono nella loro casa, ma portano il coronavirus a casa nostra! ".

La polizia all'interno del bus ha ordinato all'autista di continuare. Nonostante la sassaiola l'autobus è riuscito a raggiungere l'aeroporto internazionale. La polizia, informata dell'accaduto, ha deciso di non inviare rinforzi per difendere i turisti per "non peggiorare la situazione". Tutti i passeggeri sull'autobus hanno subito un forte shock emotivo ma sono incolumi. Nessuno è rimasto ferito nonostante il pesante lancio di pietre che ha frantumato diverse finestre del veicolo.

Questo episodio è il primo segno di una possibile escalation di violenza xenofoba in Africa contro europei e occidentali in generale.  

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