Ticino, 11 marzo 2020

Coronavirus, la situazione in Ticino: 128 casi (11 in terapia intensiva). Scuole post-obbligatorie chiuse

Aggiornamenti da Palazzo delle Orsoline circa la situazione coronavirus in Ticino

 Vitta: “Oggi annunciamo misure importanti. Le decisioni del Governo sono state prese all’umanità. Da domani, dalla mezzanotte di oggi, è decretato lo stato di necessità su tutto il territorio cantonale fino al 29 marzo. Gli over65 e i malati cronici non possono, quindi, accudire minorenni, partecipare a manifestazioni pubbliche o private, utilizzare trasporti pubblici se non per ragioni di lavoro o di salute. Teatri, musei, centri sportivi e fitness, locali erotici devono restare chiusi. Gli esercizi della ristorazione e del settore alberghiero possono rimanere aperti, a patto che ospitino al massimo 50 clienti, personale compreso”

Merlani: “Il virus sta crescendo più rapidamente di quello che ci aspettavamo. Ad oggi, alle 9:00 del mattino, abbiamo 128 casi in Ticino, di cui 11 in terapia intensiva e 27 ricoverate

in ospedale. Dobbiamo assolutamente rallentare i contagi. Le misure che entreranno in vigore domani avranno effetto nel giro di 5-10 giorni”.
 

Bertoli: “Le scuole dell’obbligo rimangono aperte con l’obiettivo di evitare contatti intergenerazionali. È solo per questo che le teniamo aperte. Non è facile. Sappiamo che c’è molta pressione, ma è una scelta di carattere sanitaria e non scolastica”.
 

Gobbi: “La variante di chiudere le frontiere non è stata accettata dall’autorità federale. Per questo abbiamo chiesto al Consiglio federale l'applicazione dell'articolo 41 della legge sulle epidemie che consentirebbe controlli sanitari all'entrata, previste anche ulteriori misure di limitazione dell'immigrazione. Al momento l'autorità cantonale non può rilasciare nuovi permessi d'entrata".


 

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