Coronavirus, rivolte nelle carceri italiane: celle incendiate e agenti feriti. Un morto a Modena
Il coronavirus manda in subbuglio anche le prigioni. Dopo le proteste nei carceri di Salerno, Frosinone e Napoli, a Modena oggi è scappato il morto durante una rivolta. La vittima è un detenuto. Le dinamiche dell’accaduto sono tuttora al vaglio degli inquirenti.
Caos e disordini anche nella casa circondariale di Pavia Torre del Gallo, dove i detenuti hanno rubato le chiavi delle celle e, dopo aver liberato decine di prigionieri, hanno preso in ostaggio due agenti penitenziari. I sindacati Uilpa e Sappe parlano di “devastazione” e riferiscono che “alcuni detenuti si stanno picchiando
tra loro”. A Salerno sono ingenti i danni causati nel corso della rivolta.
A far degenerare la situazione sarebbe stata la sospensione dei colloqui “a vista” con i familiari, vietati per decisione del Governo italiano per fronteggiare l’emergenza coronavirus. A Modena si è registrata la rivolta più violenta.
Come abbiamo scritto poche righe sopra, un detenuto ha perso la vita in circostanze ancora non chiare. Sarebbero oltre 530 i detenuti che hanno preso parte alla rivolta. I detenuti potrebbero essere in possesso di armi improprie.
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