Svizzera, 08 marzo 2020

Caos asilo dietro l'angolo!

I $ocialisti pretendono che la Svizzera accolga 5000 migranti “per dare l’esempio”

Come c’era da attendersi, mentre i media parlano solo di virus, contagi e quarantene (l’unico vantaggio è che, da un paio di settimane, le boiate degli eco-isterici non se le fila più nessuno) si prepara una nuova ondata di caos asilo. Tra l’altro, la questione non è disgiunta dal coronavirus, dal momento che gli spostamenti di popolazione, soprattutto in massa, sono il primo veicolo di contagio. Ringraziamo la devastante libera circolazione delle persone, le frontiere spalancate e - più in generale - la “globalizzazione”!

Aspirante membro UE

Accade dunque che la Turchia ha spalancato le frontiere, per ripicca nei confronti della fallita UE, sicché centinaia di migliaia di migranti economici si stanno dirigendo verso l’Europa. E dire che c’è qualche becero eurotalebano che vorrebbe fare entrare la Turchia nell’Unione europea! Dimenticandosi, oltretutto, che Ankara sostiene attivamente la diffusione dell’islam politico in Occidente, finanziando scuole e moschee. E che, non ancora contenta, fa di tutto per convincere i turchi residenti in Europa a non integrarsi.

Tappeto rosso

Come da copione, ci sono dei tamberla che, invece di frenare l’annunciata invasione di migranti provocata dalla Turchia, vogliono stenderle il tappeto rosso. Di chi si tratta? Ma naturalmente, dei soliti $inistrati spalancatori di frontiere! Il consigliere nazionale P$$ Fabian Molina (Fabian chi?) propone infatti che la Confederella accolga 5000 asilanti. Accolga e ovviamente MANTENGA vita natural durante, con i soldi delle nostre imposte. Gli esagitati della GISO (Giovani (?) $ocialisti) pretendono addirittura di farne entrare “subito 10mila”!
Queste le dichiarazioni del kompagno Molina (quanti passaporti?) a mezzo stampa: “Una cifra di 5'000 persone sarebbe realistica, soprattutto perché abbiamo strutture libere e i centri federali non stanno lavorando a pieno regime. Manderebbe anche un segnale ad altri stati europei e alleggerirebbe la Grecia”.

Tali fregnacce sono assai rivelatrici. Dunque: 1) Secondo i $inistrati è inaudito che i centri asilanti non siano al completo. Se ci sono dei posti vuoti, vanno assolutamente riempiti, e questo per alimentare la ro$$a industria dell’asilo, che ogni anno costa miliardi di franchetti al solito sfigato contribuente. 2) Gli svizzerotti devono fare i primi della classe in materia di accoglienza indiscriminata.

Il diritto all’asilo è regolato da precise leggi, ma i kompagnuzzi se ne impipano: loro vogliono fare entrare tutti! E quando i centri per finti rifugiati saranno pieni, si dirà che – poiché non c’è più posto – bisogna costruirne di nuovi. Per poi riempirli, e avanti così all’infinito!

Dove si taglia?

Intanto vale la pena ricordare che sui costi dell’asilo, diretti ed indiretti, vige l’opacità totale. Un po’ perché sono spalmati sui vari livelli istituzionali (Confederella, Cantoni, Comuni), un po’ perché non ci sono solo le rendite per i migranti economici, che tra l’altro sono superiori a quelle di tanti nostri anziani: attorno all’industria dell’asilo ruota infatti tutta una galassia di prestazioni sociali dai costi fuori di melone.

Inutile dire che i milioni pubblici che i $inistrati vogliono spendere per far entrare i migranti che la Turchia ha deciso di rifilare all’Europa, poi mancheranno all’appello per aiutare i cittadini elvetici in difficoltà. Ci piacerebbe poi anche sapere quante imposte pagano questi kompagnuzzi che pretendono di sperperare a piene mani i soldi dello Stato, i quali provengono dalle tasse pagate da altri (curiosamente, ma tu guarda i casi della vita, quando si tratta di mettere mano ai loro, di portafogli, ecco che i $inistrati scoprono di avere il braccino cortissimo).

Fermiamoli!

Ebbene: questi $ignori che non lasciano passare un’occasione che sia una per tentare di stiparci di asilanti in arrivo da “altre culture” né per dimostrare che per loro gli “svizzerotti chiusi e gretti” sono l’ultima delle preoccupazioni, sono poi quelli che in aprile vorrebbero moltiplicare i seggi nei municipi ed in particolare raddoppiare a Lugano: così da trasformare la città nel paese del bengodi per migranti economici con i soldi dei contribuenti luganesi. Il tutto naturalmente in aggiunta agli aumenti di moltiplicatore, di tasse, di balzelli e di divieti! Fermiamoli!

Lorenzo Quadri / MDD

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