Sport, 02 marzo 2020

Playoff sì, playoff no? Confermati, rinviati o cancellati? Oggi la verità

Nel primo pomeriggio la Federazione dovrebbe comunicare la decisione in merito alla post season del campionato

BERNA – La regular season è terminata sabato sera e ha emesso i suoi verdetti. Crudeli o meritati, alla fine quelli sono e saranno. Sono stati definiti i quarti di finale col Lugano che dovrà tentare l’impresa di superare lo Zurigo dell’ex Pettersson – e per farlo dovrà vincere almeno una volta nell’ovattato Hallenstadion – così come i playout con l’Ambrì che dovrà battagliare con Langnau e Berna per evitare la finale col Rapperswil, che appare condannato.

Come sempre questo è il momento dei pronostici, delle sensazioni, dell’analisi degli scontri diretti e degli incroci tra le varie squadre, ma tutto potrebbe essere messo in discussione dal Coronavirus. Così come il calcio si è fermato e fino al 15 marzo tutte le attività con più di 1000 persone non avranno luogo, per decisione del Consiglio Federale, anche l’hockey potrebbe prendere la stessa strada.

Giocare in piste vuote, asettiche, senza nessun brivido non ha davvero senso, specialmente in un playoff (o in un playout), quando ci si gioca una stagione. Il derby della Cornèr Arena di sabato sera è stato vissuto in un ambiente spettrale e senza entusiasmo: certo ascoltare le voci e le indicazioni
di head coach e giocatori è stato interessante, ma la mancanza del tifo, dei cori, dell’incitamento e delle reazioni degli spettatori si è fatta sentire.

Così questa mattina la Federazione svizzera di hockey si riunirà per decidere il da farsi e nel primo pomeriggio comunicherà la decisione presa. Le possibilità sono 3: continuare a giocare come da programma, iniziando i playoff sabato 7 marzo, rinviare il tutto di circa una settimana (in quel caso si potrebbe pensare di giocare per una volta sia il sabato che la domenica, oppure di disputare un best-of-5 almeno nei quarti di finale) o annullare tutto e chiudere la stagione con i risultati della regular season.

Sicuramente qualsiasi decisione presa non sarebbe vista e accettata di buon occhio da qualcuno, ma è evidente che la situazione relativa al Coronavirus sta cambiando tutti i parametri e tutte le abitudini. In ogni caso si dovrebbe cercare di mantenere un’equità tra le cose, permettendo a tutte le squadre di disputare, in caso di playoff accorciato, almeno 2 partite casalinghe, altrimenti avrebbe poco senso.

Queste ovviamente sono supposizione e le voci di corridoio che si sono rincorse a partire da sabato, ma solo oggi sapremo la verità.

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