Ticino, 26 febbraio 2020

“Sbaglia la mia operazione Ma esercita ancora, impunito!”

*Dal Mattino della Domenica. Di A.L

Crescono i casi di malasanità in Ticino. Anzi: si ripetono e vedono coinvolti in negativo gli stessi personaggi. Un caso, quello che oggi vi raccontiamo, che coinvolge lo stesso medico già“pizzicato” per le sue inadempienze (meglio sarebbe dire: incompetenze).

Come dire: a poco a poco, la gente comincia ad avere coraggio e scrive ai giornali per denunciare medici e strutture ospedaliere, che a volte (ultimamente troppo spesso) non sono in grado di fornire l’adeguata assistenza a pazienti che si trovano in grosse difficoltà. Due settimane fa vi avevano parlato di un uomo che l’ultimo giorno dello scorso anno non aveva trovato assistenza in due ospedali ticinesi per far fronte ai suoi problemi mentali.

Oggi il Mattino della Domenica scrive di un signore (il cui è nome è conosciuto alla redazione) che è stato vittima di un intervento sbagliato e che si porta addosso ancora le conseguenze dell’errore di un medico prontamente denunciato alla Magistratura e al medico cantonale. Una storia su cui riflettere e che scalfisce ulteriormente l’immagine della classe medica del Ticino.
 

Il nostro interlocutore parte dal primo intervento.
 

Sul finire del 2018 mi sono recatopresso lo studio di un certo dottore a Lugano per continui problemi e dolori forti alla schiena. Dopo la prima visita mi ha diagnosticato un’ernia e tre nervi compressi L4-L5 della schiena. Pochi mesi dopo sono finito sotto i ferri ed ho subito l’operazione per il problema che mi era stato appunto diagnosticato. L’intervento è avvenuto presso una nota clinica luganese, effettuata direttamente dal medico di cui sopra…Poi cosa è successo?

L’operazione in pratica non è riuscita e mi sono ritrovato con lo stesso problema di prima.

Ha denunciato il fatto?
 

Sì, ho denunciato il fatto, sono assistito da un noto studio notarile luganese.
 

Questa è una situazione non solo imbarazzante ma pericolosa perché il medico è recidivo.
 

E adesso lei come sta?
 

Attualmente il mio stato di salute non si è ancora assestato siccome dopo la prima operazione avevo ancora forti dolori e problemi. Mi sono sotto posto ad un'altra visita medica presso un altro ospedale per sapere come mai avevo ancora questi dolori. Mi hanno diagnosticato e confermato che vi è presente ancora l’ernia e i tre nervi compressi. A fine novembre del 2019 ho dovuto operare nuovamente quanto già fatto nel primo intervento siccome il lavoro era stato fatto male. Oggi la situazione é lievemente migliorata ma non come mi aspettavo. Senza contare che sono impossibilitato a fare tante cose.
 

Un ennesimo caso di malasanità.
 

Ma non solo: pensi che il medico cantonale non ha ancora preso posizione anche se ne ha la piena autorità per poterlo fare, al contrario del Ministero pubblico il quale sta ancora indagando mentre il dottore che mi ha operato (eufemismo) continua ad esercitare, mettendo a rischio altri pazienti e la salute pubblica.

*Edizione del 23 febbraio 2020


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