Opinioni, 21 febbraio 2020

Bellinzona sia più "Millenial"

I Millennials sono i nati tra il 1981 e il 1996. Secondo gli esperti si tratta della prima vera generazione caratterizzata da un più intenso utilizzo e una maggiore familiarità con la comunicazione, i media e le tecnologie digitali. Forse solo adesso, a 31 anni, comprendo meglio il significato e il valore di far parte di questa generazione. Ho molto bene in mente come si vive senza connessione, ma ora sono completamente dipendente e assuefatta dalla rete.
 
Ricordo ancora la perplessità di amici e conoscenti quando, nel 2007, ho acquistato il primo iPhone importato dagli Stati Uniti. Mi chiedevano cosa ci trovassi di bello, utile e comodo nel portarmi a spasso quel “mattone”. Eppure oggi eccoci qui: tutti connessi e tutti con quel “mattone” tanto deriso in tasca. Non solo gli amanti della tecnologia, ma noi tutti oggi utilizziamo la connessione quotidianamente. Chi per lavoro e chi per i motivi e nei modi più disparati: dai camerieri che prendono ordinazioni al bar, ai consulenti e venditori che cercano le informazioni in catalogo; da chi cerca l’itinerario a chi deve tradurre un termine da una lingua sconosciuta, ecc. Molti servizi pubblici sono ormai più accessibili con un’ App (applicazione per dispositivi): ad esempio i musei hanno sostituito le audio guide con gli smartphones, e in alcuni casi, certi servizi sono addirittura accessibili solo con le applicazioni.
 
Ovviamente non possiamo avere un quadro preciso di come la tecnologia influenzerà l’evolvere della nostra società in altri 10-20 anni. I vari film di fantascienza ci hanno mostrato mondi e città davvero stravaganti: pubblicità personalizzate, riconoscimento dei volti e dei gesti, software e scanner della retina e così via, da mere scene di fantascienza sono diventate realtà. Tosaerba
e aspirapolveri girano indisturbati per soggiorni e giardini, le auto guidano e parcheggiano da sole… Tutte realtà già ben rodate anche alle nostre latitudini.
 
Digitalizzazione, innovazione e potenziamento tecnologico sono parole che diventano sempre più attuali. Mi chiedo che posizione intenda prendere la città di Bellinzona riguardo a certi strumenti. La comunicazione con i cittadini è fondamentale e bisognerà potenziare i servizi già esistenti in rete. Basterà un portale web (sito internet) della città per organizzarci? Basterà qualche Hotspot Wi-Fi nelle piazze più frequentate per mantenere la visione generale su un piano attuale?
 
Trasformarsi in un sistema digitalizzato non è una meta che si può raggiungere in un solo passaggio. È un processo lungo e continuo che va pianificato e accompagnato su più livelli.  La “smart city”, la città intelligente, sfrutta tecnologie avanzate per semplificare le operazioni, offrendo maggiore comodità ai cittadini e ai visitatori.
 
Sono dell’ idea che sia necessario rendere Bellinzona più interattiva per una buona qualità della vita, promuovendo iniziative di potenziamento e aggiornamento delle infrastrutture e dei servizi. Noi cittadini in primis siamo alla base della città e della sua efficienza: incoraggiare la comunità a partecipare attivamente, anche nelle nuove vie digitali, è perciò un passo essenziale che dobbiamo iniziare a metabolizzare. Con la connessione e le piattaforme multimediali digitali, tutti possono farsi sentire ed esporre esigenze e opinioni a favore di un’evoluzione che tenga prima di tutto conto del pensiero locale.

Jasmine Ben Ali
Candidata al Municipio e al Consiglio comunale di Bellinzona per la Lega dei Ticinesi

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