Mondo, 20 febbraio 2020

Il governo britannico annuncia la fine della libera circolazione, "entrano solo lavoratori qualificati che parlano inglese"

Il governo britannico ha svelato mercoledì il suo nuovo sistema di immigrazione a punti post Brexit, che entrerà in vigore alla fine del periodo di transizione alla fine dell'anno.

Per ottenere un visto di lavoro dal prossimo anno l'aspirante immigrato dovrà presentare competenze specifiche, parlare inglese e avere già un'offerta di lavoro con un salario minimo annuo di 25'600 sterline (pari a 32'680 franchi), escludendo così i lavoratori poco qualificati o con bassi salari.

Il ministro dell'Interno Priti Patel (nella foto) ha definito le riforme "ferme ed eque", affermando che renderebbero più facile per i lavoratori altamente qualificati ottenere i visti ma allo stesso tempo ha invitato le aziende britanniche a "formare e assumere più lavoratori britannici".

"La nostra economia non dovrebbe più dipendere da manodopera a basso costo proveniente dall'Europa, ma piuttosto concentrarsi sugli investimenti in tecnologia e automazione",
si legge nel documento in cui vengono dettagliate le nuove disposizioni.

Il piano del governo prevede che ogni lavoratore straniero accumuli 70 punti per ottenere un permesso di lavoro. Assegna un massimo di 20 punti ai candidati che guadagnano almeno 25'600 sterline all'anno. Venti punti saranno assegnati a coloro che dimostrano "competenze adeguate" e altri venti a coloro che parlano inglese a un "livello richiesto". Con questo nuovo sistema, non viene inoltre fatta alcuna distinzione tra cittadini europei e non europei.

Patel ritiene che questo sistema a punti sia conforme al "messaggio chiaro" inviato dal popolo britannico durante il referendum del 2016 che aveva sancito l'uscita del Regno dall'Unione europea. A suo tempo, il controllo dell'immigrazione era stato uno dei temi principali della campagna.

Queste misure non riguardano i circa 3,2 milioni di cittadini dell'UE che hanno presentato domanda di residenza in Gran Bretagna prima della fine del periodo di transizione.

Guarda anche 

"Chiaro: la nazionalità dei delinquenti deve rimanere imboscata"

La proposta di non comunicare più età, sesso e nazionalità dei criminali non è neutra. È una decisione politica che, secondo Lorenzo...
05.02.2026
Svizzera

"AVANTI TUTTI!" Il governo Sánchez promette lo status legale a mezzo milione di irregolari. Davanti ai consolati partono le code.

L’annuncio del governo spagnolo di una vasta regolarizzazione ha prodotto effetti immediati e visibili. In diverse città centinaia di persone si sono pres...
02.02.2026
Mondo

Furti, droga, risse: quattro casi in quattro giorni. Questa è la “nuova normalità” svizzera?

SVIZZERA - Nel giro di pochi giorni, la cronaca svizzera ha registrato una serie di episodi che sollevano interrogativi concreti sulla sicurezza e sulla gestione dell&...
01.02.2026
Svizzera

L’UDC accusa il telegiornale SRF di presentare cifre parziali su asilo e immigrazione e chiede una rettifica in prima serata

IMMIGRAZIONE - Lo scorso Lunedì, la presentatrice del Tagesschau ha affermato che «il numero delle domande d’asilo è in diminuzione», p...
31.01.2026
Svizzera

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto