Mondo, 17 febbraio 2020

Condannato a un anno di carcere per aver tentato di annegare il cane della fidanzata

Un anno di carcere per aver cercato di affogare il cane della fidanzata. Aaron Davis, 36 anni, era stato riconosciuto colpevole di crudeltà verso gli animali dopo tre giorni di processo a dicembre nella contea di Monmouth, a sud di New York. E venerdì scorso, è stato condannato a un anno di prigione.

I fatti risalgono all'estate del 2018. Un passante aveva visto un cucciolo di otto mesi rinchiuso in una gabbia abbandonata durante l'alta marea del Sandy Hook Bay, nello stato del New Jersey. Riconosciuto il pericolo, l'uomo aveva subito liberato il cane prima di allertare le autorità. L'animale era stato ribattezzato "River" (“fiume” in inglese) e la polizia aveva aperto un'inchiesta.

E non ci è voluto molto per risalire al colpevole. La polizia era intervenuta proprio lo stesso giorno al domicilio di una coppia per una disputa coniugale, domicilio in cui gli agenti avevano visto un cane simile a quello soccorso. Dal momento che le forze dell'ordine negli Stati Uniti sono dotati di telecamere gli inquirenti hanno rapidamente fatto un confronto tra il cane salvato e quello presente al domicilio della coppia litigiosa e concluso
che si trattava dello stesso cane.

"Abusare di animali indifesi è intollerabile e ancor più spregevole quando l'animale viene usato come vendetta contro il suo proprietario", ha affermato in un comunicato il procuratore Christopher Gramiccioni che si è occupato del caso.

L'avvocato difensore Adamo Ferreira ha cercato di difendere il suo cliente sostenendo che i 44 giorni in cui è stato imprigionato dal suo arresto erano una condanna sufficiente e ha chiesto al giudice di prendere in considerazione che Davis sarebbe "un padre" per i figli della sua fidanzata.

Il giudice, tuttavia, ha risposto che alcune persone considerano gli animali domestici come i loro figli e ha detto che Davis aveva portato via il cucciolo dalla fidanzata e dai suoi figli e che questo non è un comportamento da padre.

"Hai preso un animale completamente indifeso, lo hai rinchiuso in una gabbia e lo hai messo in un posto dove poteva annegare", ha detto il giudice LeMieux a Davis. Il diretto interessato si è invece rifiutato di parlare quando gli è stata offerta l'opportunità di farlo.

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