Sport, 17 febbraio 2020

“Il migliore di sempre? Un certo Mike Maneluk!”

Incontro con l’hockeista Christian Stucki, personaggio intelligente e mai banale

LUGANO - Dopo un percorso riabilitativo di 4 mesi svolto a Bologna, Christian Stucki è riuscito a rendere possibile un ritorno all’hockey su ghiaccio professionistico. Ricordiamo che l’attaccante dell’Ambrì Piotta era stato vittima di un grave infortunio al ginocchio destro (lesionato dalla rottura dei ligamenti crociati anteriori), che lo avevano costretto a tre interventi chirurgici. Purtroppo ora ha avuto una ricaduta e sta facendo nuove analisi per avete delle risposte concrete sul suo stato di salute e il futuro. 

“La vita comunque va avanti e forse dovrò anticipare forzatamente lo stop”, racconta il ventottenne giocatore luganese, ragazzo mai banale, intelligente e dotato, pure, di una verve ironica non comune alla classe degli sportivi d’elite nostrani (e non solo). Christian, che in età ancora giovane era considerato uno dei maggiori talenti dell’hockey cantonale, ha saputo riciclarsi in un altro campo, quello della importazione di vini, un’attività che gli sta dando parecchie soddisfazioni. “Ho saputo trovare delle distrazioni e con gli amici abbiamo messo in piedi una bella attività. Mi tiene impegnata la mente e così non penso al mio infortunio”. 

Lo abbiamo incontrato nei giorni scorsi e dall’intervista sono uscite alcune riflessioni interessanti… 

Pregio? 
Temperamento.

Difetto? 
Incostanza.

Una qualità indispensabile per una donna? 
Dev’essere intelligente.

Cosa le dà più fastidio? 
Chi non prende mai posizione! 

Cosa le mette paura?
Non vedere felici i miei figli, semmai ne dovessi avere un domani… 

La famiglia? 
Radici.

Attore preferito?
Matt Damon.

Attrice preferita?
Maria De Filippi, anche se non è proprio una attrice… 

Cantante? 
Nek.

Il libro?
L’arte di amare di Erich Fromm.

Film preferito?
American Sniper.

Il suo mentore?
I pochi veri amici.

TV? 
Italia 1.

Radio? 
Radio 3i.

TV o giornale? 
Giornale, sempre bello leggerlo al bar.

Il suo esordio?
Ambrì-Zugo, credo nel 2010, quando buttarono la valigia a Laporte.

Lugano o Ambrì Piotta? 
Lugano.

Calcio o hockey? 
Il calcio.

Voto al giornalismo sportivo ticinese...
3.5.

Esiste l’amicizia? 
Sì ma non fra uomo e donna.

Miglior hockeistica di tutti i tempi? 
Un certo Mike Maneluk (ex HCL).

Attuale? 
Connor Mc David.

Idolo? 
Mike Maneluk.

Il miglior allenatore svizzero? 
Arno Del Curto.

Squadra del cuore? 
L’HC Lugano.

Sogno sportivo? 
Vincere un titolo ma sarà dura… 

E quello personale? 
Non avere rimpianti.

Il miglior Paese in cui vivere…
L’Australia, in particolare la città di Perth.

MDD

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