Opinioni, 04 febbraio 2020

Frontalieri facciamo chiarezza

Spesso e volentieri, in questi 4 anni di legislatura ho trattato un tema  molto delicato e molto importante, per il nostro futuro.

Negli ultimi 10 anni il numero dei lavoratori d'oltreconfine in Ticino,  è cresciuto in modo esponenziale.  Siamo passati dai 45 mila di 10 anni fa, ai circa 70 mila ad oggi.

Una cifra veramente esagerata, ormai ne siamo consapevoli tutti quanti, anche la neo consigliera agli stati Marina Carobbio tendenzialmente favorevole alla libera circolazione, in una recente intervista alla RSI lo ha precisato, che così non si può andare avanti in Ticino, ma bisogna adottare dei correttivi.

A livello comunale e cantonale non si può fare nulla, o poco. In governo, noto che il nostro ministro sta mettendo dei freni ai permessi e spesso anche a chi delinque e, usando giustamente il "pugno di ferro", intima il foglio di non soddisfacimento dei requisiti per il rinnovo del permesso di soggiorno, con la relativa espulsione dal nostro territorio.

Qualcosa si sta muovendo, ma sul tema frontalieri dobbiamo lavorare ancora di più, il popolo sovrano è stufo di questa situazione e vuole al più presto trovare un'occupazione dignitosa. In molti in Ticino soffrono ingiustamente.

In molti dicono che la colpa primaria, sono i datori di lavoro che assumono personale frontaliero, ma, dico io,  a che scopo? Costano veramente di meno?  Questa famosa "diceria"che recita:" il Ticinese non è disposto a fare certi lavori che solo i frontalieri accettano di fare", ma sarà poi vero? 

A me personalmente, pare una grande e grossa barzelletta "greca".
Fuori nel nostro cantone,  c'è una flotta di assistenziati e disoccupati che non aspettano l'ora di una chiamata per  iniziare un qualsiasi lavoro, ma come capita di continuo vengono assunti solo ed esclusivamente frontalieri.

Alla luce di queste considerazioni, mi viene da pensare che l'unico motivo è che oltre al fatto che un frontaliere  costa davvero di meno, sottostà a condizioni penose di caporalati vari e dumping salariale. Non c'è altra spiegazione.

Questo è il vero problema che affligge il Ticino. 

Userò tutti i mezzi e tutte le mie forze per combattere questo fenomeno, per i miei figli e per il rispetto che porto  per questo Cantone e per il mio comune.


Omar Wicht
consigliere comunale
Lega Lugano

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