Sport, 28 gennaio 2020

“Lugano ancora in Europa? Pensiamo prima a salvarci”

Il presidente Angelo Renzetti si espresso sul ritorno di campionato del suo FCL

LUGANO - Presidente Renzetti: cosa dice ai tifosi che negli ultimi giorni sono stati confrontati con notizie non propriamente eclatanti (vedi partenze Vecsei, Dalmonte, Crnigoj e Junior)?
La squadra ha già dimostrato che anche senza elementi importanti, com’è successo da quando Jacobacci è entrato in azione, è riuscita a ottenere risultati significativi. Abbiamo un gruppo forte e coeso. È evidente che giocatori come Junior, che ci garantivano prestazioni e gol, devono essere sostituiti perché in caso contrario perderemmo potenzialità e sarebbe un peccato. Resto comunque fiducioso: secondo me bisogna guardare avanti e mai nello specchietto retrovisore. 

Partiamo da Junior: lei è arrabbiato, deluso o cos’altro? 
L’arrabbiatura dura poco poi restano la delusione e la consapevolezza di aver visto partire un giocatore importante e pure sul piano economico di aver perso una cifra che avrebbe fatto chiudere in pareggio il bilancio stagionale. 

Ma in fondo la vendita del brasiliano vi permetterà di fare cassa… 
Sicuramente ma non con gli introiti che ci aspettavamo e che avrebbero rappresentato l’effettivo valore di mercato di Junior. Se pensiamo che Ceesay è stato venduto a 2 milioni e quali siano le valutazioni dei giocatori di punta delle squadre svizzere, possiamo affermare di essere stati un po’ gabbati dall’ostinazione del giocatore e dei suoi agenti di scegliere in maniera affrettata l’opzione Giappone quando ve n’erano altre più favorevoli per il club e per lo stesso brasileiro. 

Vécsei torna in Ungheria a prendere il triplo di salario. Non sembra vero… 
Vécsei aveva un salario modesto perché gli avevamo dato la possibilità di giocare e di mettersi in luce. Lui si è comportato da vero professionista senza mai reclamare e fornendo sempre il massimo impegno. Gli si è presentata l’occasione di tornare nel suo paese (e magari in Nazionale). Ha ricevuto un’offerta importante dal Feorencvaros, l’unica squadra ungherese che ha grosse ambiziosi e possibilità economiche. 

Caso Leo: qual è la sua riflessione su questo tema? Il russo se ne sta forse andando o pensa di farlo entro breve tempo? 
Non so cos’abbia in mente Leonid Novoselskiy, non conosco i suoi pensieri e le sue intenzioni. Credo che abbia fatto tanto per il FC Lugano e devo ringraziarlo. Anche per il Team Ticino si è dato molto da fare: se oggi abbiamo degli statuti applicabili e al passo con i tempi va dato merito a Leonid. Non capisco perché non abbia avuto un minimo di resilienza per poter riuscire ad applicare con calma quando aveva in mente. Di fondo credo che questo faccia parte un po’ della sua mentalità, abbiamo visto che recentemente in Russia il presidente Putin in poche ore ha dato il benservito al governo senza che nemmeno i membri lo sapessero. Lo dico in termini scherzosi ma i meccanismi mi sembrano un po’gli stessi… 

Il suo (di Novoselskyi) sembra un disimpegno… 
Non credo che una persona che intenda disimpegnarsi investa ancora mezzo milione di franchi. Semplicemente lui è coerente con il disegno iniziale. 

Parliamo di mercato: sinora non vi siete praticamente mossi. 
Non ci siamo mossi perché sino all’ultimo momento non sapevamo dell’irrigidimento di Junior e pensavamo di dover solo sfoltire la rosa. Ora è chiaro che dobbiamo sostituire il brasiliano, lo faremo magari all’ultimo minuto ma lo faremo. 

La punta tanto “bramata” dal pubblico e tecnico arriva?
Arriverà, speriamo più che altro di azzeccarla. In Super League pochi hanno veramente fatto mercato. Questo la dice lunga sulla situazione. Far mercato a gennaio è sempre difficile, inoltre non è che tutti navighino nell’oro, anzi… 

Il campionato: crede ancora nell’Europa League? 
Non mi faccio illusioni. Intanto pensiamo a salvarci che è la cosa più importante. Da com’è messo il calendario potremmo anche essere risucchiati nella lotta per la salvezza. Alla luce di quanto è avvenuto nelle ultime settimane, prima di fare pronostici e di vedere dove possiamo arrivare, è meglio attendere cinque o sei partite. 

I buoni risultati ottenuti degli ultimi anni hanno creato molte aspettative attorno alla sua squadra.
È evidente che uno pensa di migliorare sempre nel suo processo di crescita. Ma il calcio non è una scienza esatta. Ho già fatto questo esempio in altre occasioni: in questi anni abbiamo ottenuto risultati di gran lunga superiori alle aspettative e al budget. Non è che puoi sempre fare Davide contro Golia. Aspettiamo e vedremo: nello sport è giusto che ci siano ambizioni, ma bisogna essere pronti anche ad affrontare il peggio. 

Gerndt non al cento per cento, Junior via: chi giocherà davanti? 
Abbiamo comunque Holender, Aratore e Bottani. Speriamo che Gerndt si riprenda presto e poi avremo in ogni caso una nuova punta. In questa fase di preparazione abbiamo visto un Holender diverso, più consapevole e incisivo: ha pur sempre fatto il capo-cannoniere in Ungheria, non è una scommessa, è una realtà. 

Mister Maurizio Jacobacci sembra essersi adattato bene: la sua riconferma dipende solo dai risultati?
Nel calcio quasi tutto è legato ai risultati. Ma non vogliamo pensarci, giochiamo partita per partita. A fine campionato i fatti parleranno da soli e ci diranno cosa bisogna fare.

Chi vincerà il campionato?
Credo che alla fine la spunterà lo Young Boys. Ha dei valori aggiunti come gli attaccanti oltre al rientro di Hoarau e Sulejmani. Anche se è più debole in difesa, può farcela. La fantasia dell’attacco giallonero avrà la meglio sul pragmatismo del Basilea? Io credo di sì.

Chi finira in Challenge League e chi farà lo spareggio?
È sempre antipatico fare nomi, onestamente non me la sento. Una delle due tra Thun e Xamax lo spareggio probabilmente lo farà. Però chi verrà retrocesso non lo so e non voglio nemmeno sbilanciarmi in tal senso

A.M.

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