Svizzera, 27 gennaio 2020

Fanno credere di essere invitati al WEF e se ne vanno senza pagare il conto dell'hotel

Per due albergatori di Arosa, il Forum economico di Davos non sarà stato un buon affare come gli anni scorsi. Marco Bühler dell'hotel Chamanna Bed & Breakfast e Hansjörg Oliveira da Cruz dell'hotel Bellevue si sono entrambi ritrovati fra le mani fatture non saldate dopo la fine del WEF. Due gruppi, che si erano presentati come parte dell'entourage del presidente congolese Félix Tshisekedi, non hanno pagato il conto dopo aver saldato diversi giorni nelle due strutture.

Secondo un articolo pubblicato su "Blick", queste persone hanno prenotato venti camere per venti persone per due notti presso l'hotel Chamanna. "Sono arrivati ​​in una limousine, con orologi Rolex, diamanti e borse Louis Vuitton", spiega l'albergatore Marco Bühler. Quando ha cercato di addebitare 6'868 franchi su una delle carte di credito degli ospiti, non gli è stato possibile perchè la carta non era valida.

Bühler ha quindi fatto notare il problema agli ospiti e chiesto loro che la fattura fosse saldata in contanti, e fu allora che scoppiò una discussione accesa tra i membri della delegazione congolese. "Hanno raccolto i loro soldi", afferma il proprietario dello stabilimento ma, alla fine, sono riusciti a raccogliere circa 2'900 franchi.

Poco lontano, il direttore dell'hotel Bellevue ha vissuto un'esperienza simile. Un certo Elias T. aveva prenotato dieci camere per cinque notti per conto della stessa delegazione congolese. Quando Oliveira da Cruz fatturò 7'300 franchi, anche in questo caso gli ospiti si misero a litigare fra di loro su come saldare il conto. "Erano molto cattivi. Uno di loro ha persino rubato una coperta", si lamenta un'addetto alla reception. Alla fine, i delegati hanno messo 1'200 dollari sul tavolo, molto meno di quanto avrebbero dovuto pagare.

Gli importi ancora da saldare, circa 10'000 franchi, non sono ancora stati pagati e quindi Bühler si è recato alla stazione di polizia di Arosa e ha presentato una denuncia di frode contro Joseph A., l'uomo a cui le stanza erano riservate. "Penso che sia un brutto scherzo comportarsi e fare affari così. Invia il messaggio sbagliato", si rammarica.

Oliveira da Cruz da parte sua non ha ancora presentato una denuncia. Vuole inviare l'importo della fattura non pagata a mezzo raccomandata all'ambasciata congolese a Berna. Secondo "Blick", l'ambasciata non ha ancora commentato l'incidente.

Da parte sua, il presidente congolese e il suo entourage negano di essere coinvolti. Secondo loro, le persone che hanno soggiornato a Arosa nemmeno facevano parte della delegazione congolese. "Vi assicuro che chiunque fosse nell'ordine di missione della Presidenza della Repubblica congolese è stato adeguatamente curato", ha risposto uno dei direttori della comunicazione presidenziale. Secondo un membro della diaspora congolese in Svizzera, gli uomini che hanno soggiornato a Arosa senza saldare il conto potrebbero far parte di un gruppo di attivisti politici che avrebbero cercato di approfittare dell'evento per avvicinarsi al presidente Félix Tshisekedi.

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