Ticino, 26 gennaio 2020

Si infortuna alla mano, ma va a sparare lo stesso. Poliziotto sospeso

Un agente della Polizia Cantonale è stato sospeso dal suo incarico per essere andato a sparare nonostante fosse inabile al lavoro. Lo riporta il Caffè spiegando che all’agente è stata pure negata la promozione da caporale a sergente. Il protagonista – scrive il domenicale – ha provato a giustificarsi affermando che la mano “fosse quella debole”. Ma debole – per il Consiglio di Stato e il Tribunale Cantonale – è stata la sua credibilità.

La vicenda risale al giugno 2017 e vede coinvolto un agente da anni attivo nel corpo della Polizia Cantonale. Stando a quanto riportato dal domenicale, il protagonista ha partecipato agli esami cantonali per il conseguimento della patente di caccia.

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