Svizzera, 16 gennaio 2020

In carcere per aver pagato gli operai 20 centesimi all'ora

Il titolare di una società fallita nel 2018 è stato denunciato da quindici dei suoi ex dipendenti e posto in detenzione preventiva a Ginevra. L'accusa è di tratta di esseri umani, di non aver adempiuto ai suoi obblighi in termini di assicurazioni sociali, di non aver fornito vitto e alloggio secondo quanto concordato e di aver pagato ai dipendenti paghe irrisorie (si parla di 20 centesimi all'ora) rispetto a quanto concordato. I fatti si sono verificati nei cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese. Secondo quanto riferisce la "Tribune de Genève", l'imputato attirava lavoratori precari provenienti da paesi dell'Est europeo con lauti stipendi che poi rimanevano lettera morta.

L'avvocato dell'imprenditore contesta in parte le accuse, indicando che i lavoratori hanno beneficiato di telefoni cellulari e di veicoli messi a loro disposizione e che nessuno dei denuncianti è stato costretto a firmare il contratto proposto.

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