Sport, 23 dicembre 2019

“Facevo avanti e indietro dalla Svizzera all’Italia… mi sento preso in giro”

Duro sfogo dell’ex giocatore del Milan, Taye Taiwo, che sembrava a un passo dal ricominciare la sua carriera nel Seregno: “Tramite Whatsapp ho saputo di non far più parte dei piani”

SEREGNO (Italia) – Nella vicina Penisola, e precisamente in Lombardia, c’è una società che negli ultimi mesi ha pensato di fare le cose in grande, senza però riuscirci. Non stiamo parlando del Monza del presidente Berlusconi che in Lega Pro si sta togliendo molte soddisfazioni, tanto da aver messo chiaramente la Serie B nel mirino, ma del Seregno, società che milita in Serie D ma che tra rifiuti eccellenti – quelli di Borriello e di Obinna hanno fatto il giro del web – e decisioni sballate è balzata suo malgrado agli onori della cronaca anche per quanto raccontato da Taye Taiwo, ex terzino anche del Milan.

“Fisicamente sto benissimo e vivo in Svizzera – ha precisato tramite alcuni media – Facevo avanti e indietro nelle ultime settimane da casa fino a Seregno per allenarmi e non ho mai avuto problemi, ma alla fine mi sono sentito preso in giro”.

Il motivo? Presto detto. “Ho ricevuto l’offerta del contratto due settimane fa, che comprendeva anche un’auto per i miei spostamenti, mi sono sempre allenato e pur essendo convocato non ho mai giocato perché dovevo aspettare il transfer internazionale dalla Finlandia… poi di punto in bianco ho ricevuto tramite Whatsapp la comunicazione da parte del presidente di restituire la macchina perché non facevo pù parte del club. Non ci si comporta certo così…”.

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