Sport, 20 dicembre 2019

Un Loeffel formato Nazionale regala il sorriso al Lugano di Domenichelli

Una tripletta del difensore ha sancito la vittoria per 6-3 dei bianconeri sul Bienne: il DS, dalla panchina, ha schierato i tre attaccanti stranieri, ottenendo un successo davvero prezioso

LUGANO – Domenichelli in panchina al posto dell’esonerato Kapanen. Linus Klasen in pista al posto di Chorney, diventato immediatamente lo straniero in sovrannumero. Così si è presentato il Lugano nella delicata sfida contro il Bienne, alla prima uscita dopo il catastrofico derby di martedì che ha lasciato diversi strascichi all’interno del sodalizio bianconero. Di fonte a una curva vuota per 10’ per protesta degli ultras, il DS, head coach a interim, ha così deciso di mischiare le carte, cambiando praticamente tutte le linee d’attacco, passando al tanto agognato 1+3 per quanto concerne gli stranieri.

Scelte che hanno inizialmente pagato, visto che il redivivo Klasen dopo 27” e Loeffel in powerplay (9’) hanno fulminato Paupe e tutto il Bienne che, nei primi 20’, non ha fatto altro che incamerare penalità e zero gioco. 16-3 il conto totale dei tiri: nonostante un clima sotto le volte della Cornèr Arena da amichevole estiva, questa volta il Lugano ha risposto “presente”, anche per demerito dei Seelanders che davvero non sono mai scesi dal bus che li ha portati in Ticino.

Questa prima parte di campionato ci ha insegnato tante cose, tra queste alcune si sono riproposte nuovamente sul ghiaccio della Cornèr Arena: il Bienne non può giocare così male per tutta la partita e il Lugano è una squadra che da un momento all’altro può sprofondare nel baratro. E così gli ospiti, nel giro di 61” a inizio secondo tempo, hanno ristabilito la parità con Fuchs (22’) e con Künzle (23’ in powerplay), mettendo in chiaro affanno i bianconeri che hanno fatto collezione di errori, penalità e salvataggi in extremis, almeno fino al 39’51 quando ancora Loeffel, ancora caldo dopo il poker fornito in Nazionale, ha ridato il vantaggio ai suoi.

Per un difensore che fa, eccone uno che disfa… verrebbe da dire, vista la clamorosa e sfortunata autorete di Postma (44’), con i bianconeri con l’uomo in più, che ha rimesso in parità la contesa. Questa volta, però, Chiesa e compagni non si sono scomposti, hanno retto l’urto, andando anche vicini alla nuova marcatura con Suri, prima di trovarla con l’uomo in meno con Bertaggia (53’) in seguito a una papera imperdonabile di Paupe. Da lì in poi la contesa ha regalato poche emozioni limpidi, ma tanti sussulti, tanti capovolgimenti di fronte e tanta lotta fisica su ogni disco. Cose che ultimamente il Lugano aveva completamente dimenticato.

Anche l’ultimo boxplay, vissuto dalla Cornèr Arena col fiato in gola, ma con tanto agonismo sul ghiaccio da parte dei bianconeri ha dimostrato che con un po’ di sicurezza questo Lugano può ancora dire la sua in questo campionato. Se a tutto questo si aggiunte la tripletta di Loeffel a porta vuota e con due uomini in meno (59’), e la rete di Chiesa (60’) si può affermare che l’esordio da head coach di Domenichelli si è chiuso con un sorriso.

LUGANO-BIENNE 6-3 (2-0; 1-2; 3-1)
Reti:
0’27 Klasen (McIntyre, Bertaggia) 1-0; 8’23 Loeffel (McIntyre, Klasen/5c4) 2-0; 21’26 Fuchs (Cunti, Fey) 2-1; 22’27 Künzle (Fuchs, Rajala/5c4) 2-2; 39’51 Loeffel (Lajunen/4c4) 3-2; 43’27 Tanner (4c5!) 3-3; 52’29 Bertaggia (4c5!) 4-3; 58’41 Loeffel (4c6!) 5-3; 59’55 Chiesa (4c6!) 6-3
LUGANO: Zurkirchen; Riva, Postma; Bertaggia, McIntyre, Klasen; Wellinger, Chiesa; Lammer, Romanenghi, Fazzini; Jecker, Loeffel; Suri, Lajunen, Zangger; Ronchett, Bürgler; Jörg, Sntz, Walker.
Penalità: 8x2’ Lugano; 7x2’ Bienne.
Note: Cornèr Arena, 5597 spettatori.

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