Svizzera, 28 novembre 2019

Accoltellò la madre e ne bruciò il corpo perché "pensavo fosse una strega"

Accoltellò la madre a morte e poi ne bruciò il corpo credendo che fosse una strega. Un 19enne affetto da schizofrenia non dovrà andare in carcere, ma seguire una terapia stazionaria. Lo ha deciso oggi – a sorpresa – il

Tribunale penale di Svitto per i fatti avvenuti nell’ottobre del 2018. La Corte ha accettato quelle che erano le richieste del pubblico ministero e della difesa, che si sono sempre battuti per l’incapacità e scemata imputabilità del giovane.
 

Dal canto suo, il 19enne ha confermato in aula di essere disposto a seguire una terapia. Il fatto di sangue – riporta l’ATS – è avvenuto quando la madre era tornata a casa per pranzo. Il giovane l’ha inseguita con un coltello, l’ha presa a calci in testa e l’ha pugnalata almeno quattro volte lasciandola morire dissanguata in cucina. Poi, ha bruciato il corpo nel camino.
 

 


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