Sport, 28 novembre 2019

8 misere reti degli stranieri: il Lugano è ultimo in classifica

I numeri parlano chiaro: delle 57 reti messe a segno in campionato fin qui dai bianconeri, soltanto il 14.04% portano la firma dei giocatori d’importazione. La media del campionato si assesta intorno al 38.33%

LUGANO – Non è un campionato facile quello che sta vivendo il Lugano. Un campionato che doveva essere di “transizione” ma che in realtà sta scatenando mugugni, malumori fuori e dentro le mura della Cornér Arena. I bianconeri al momento sono noni in classifica, sotto la linea, a -2 dal Friborgo (che ha disputato 2 partite in meno) e a +4 sul fanalino di coda della graduatoria, l’Ambrì, capace di battere due volte in stagione i ragazzi di Kapanen.

Il lungo filotto di sconfitte, interrotto soltanto per poche ore dalla vittoria ottenuta venerdì scorso contro il Rapperswil, sta pesando parecchio sulle teste dei giocatori – le parole rilasciate dopo il derby della Valascia non lasciano dubbi – così come su quella dell’head coach che ha apertamente attaccato i suoi alfieri, rei di non giocare da squadra e di portare il gruppo verso la sconfitta.

La società per bocca della presidente Vicky Mantegazza chiede calma, il ds Domenichelli – nell’attesa di valutare alcuni giocatori, in primis Linus Klasen, in vista del possibile rinnovo – si sta prendendo le colpe diq questa situazione, ma ciò che desta preoccupazione sono i numeri che i bianconeri stanno inanellando fin qui.

Già lo scorso anno si diceva che gli stranieri del Lugano non fossero i migliori del campionato, ma per fortuna le reti di Hofmann riuscivano a mascherare questa situazione. Quest’anno, col numero 15 trasferitosi a Zugo, i nodi stanno venendo al pettine in maniera marcata. Fin qui Klasen, Lajunen, Chorney, Postma e gli ormai ex Othamaa e Spooner hanno siglato la “bellezza” di 8 reti in stagione.
8 su un totale di 57 gol siglati nelle prime 23 partite stagionali: 2 sono stati firmati da Klasen, 5 da Lajunen e 1 dall’ex difensore che ora indossa la maglia del Barys Nur-Sultan. Roba da mettersi le mani nei capelli. Una cosa inaccettabile in un campionato nel quale gli stranieri hanno l’obbligo di fare la differenza: il 14.04% è una percentuale troppo bassa, la più bassa dell’intera LNA, che difficilmente potrà risollevare le sorti dell’HCL.

La media delle reti siglate dagli stranieri del campionato nelle singole squadre si assesta sul 38.33%! Un esempio: il Losanna, penultimo in questa classifica, ha segnato 18 reti su 67 con i suoi stranieri (26.87%). Anche l’Ambrì ha potuto fin qui contare su 18 sigilli dei suoi giocatori di importazione sui 50 messi a referto fin qui (36%). Il Rapperswil, invece, è la squadra che comanda questa graduatoria col 59.02%: 36 gol sui 51 siglati.

C’è bisogno di cambiare e di invertire questa tendenza, altrimenti quello che doveva essere un campionato di “transizione” rischia di trasformarsi in un campionato… da dimenticare. Anche la scelta di puntare su 2+2 da parte di Kapanen non sta dando i frutti sperati e la domanda sorge spontanea: la decisione di accantonare Spooner, già 3 volte a bersaglio con la maglia della Dinamo Minsk, non è stata affrettata e sbagliata?

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