Mondo, 14 novembre 2019

Picchiata e molestata da un inserviente del McDonald's, l'incubo di una turista russa

Quelle trascorse a Milano sono vacanze che non dimenticherà tanto facilmente una 26enne russa, picchiata e molestata da un inserviente egiziano del McDonald’s. Ma andiamo con ordine. Era la notte tra il 3 e il 4 novembre scorso quando la ragazza stava passando davanti al fast food di via Sarpi, a Milano.

A quell’ora il locale era chiuso: dentro vi era solo un inserviente che puliva il posto. Necessitando di una connessione internet, la ragazza chiede all’uomo di origini egiziane se può connettersi al Wi-Fi. L’inserviente l’ha fatta entrare da una porta sul retro e – senza perdere troppo tempo – ha iniziato a palpeggiarla, tentando un approccio sessuale.

Secco il rifiuto della donna che avrebbe tentato di liberarsi con tutta la forza. In quel momento è nata una colluttazione durante la quale l’uomo ha colpito la donna con un pugno al volto. La turista è riuscita poi a scappare dalla porta principale, ma senza telefono. Di quello se ne era impossessato
il suo aguzzino.

Allarmata la polizia, la giovane ha immediatamente sporto denuncia che ha portato al fermo dell’egiziano, ora in prigione con le accuse di violenza sessuale, lesioni, sequestro di persona e furto del cellulare.

Riceviamo e pubblichiamo la seguente presa di posizione:

McDonald’s Italia è costernata per quanto successo nel ristorante di via Paolo Sarpi a Milano ed esprime la propria vicinanza alla ragazza vittima di questa violenza.

Il presunto responsabile dell’aggressione, dipendente della società di pulizie che collabora con il ristorante, è stato immediatamente allontanato dal servizio non appena il gestore del ristorante è venuto a sapere dalla Polizia quanto accaduto.

McDonald’s e il licenziatario che gestisce il locale si sono resi immediatamente disponibili a collaborare con le forze dell’ordine per fornire tutte le informazioni in proprio possesso.

 

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