Svizzera, 09 novembre 2019

Abusava della figliastra minorenne e si filmava: espulso verso il Congo

Per oltre quattro anni ha abusato sessualmente della figliastra minorenne. Ha più volte fotografato e filmato i suoi abusi. Ha persino fatto abusare la vittima da un altro uomo al fine di filmare gli atti sessuali. E poi, messo alle strette, ha scaricato le colpe sulla ragazzina, sostenendo che tutto era successo a causa del suo atteggiamento provocatorio. 

Troppo, anche per le solitamente clementi autorità di Neuchâtel, che hanno deciso di condannare l’uomo a cinque anni di carcere e di rinviarlo verso il Congo, suo Paese d’origine.

Per di più le autorità hanno evidenziato che nei suoi oltre 30 anni di permanenza in Svizzera, dove era giunto nel 1987 come richiedente l’asilo, il congolese non era mai riuscito a trovare un lavoro, era sempre dipeso dall’aiuto sociale ed aveva accumulato parecchi debiti. Egli ha provato a ricorrere al Tribunale federale, sostenendo di aver cambiato vita e di essere intenzionato a intraprendere una formazione, oggi che di anni ne ha 57. Ma i giudici di Losanna, con sentenza pubblicata oggi, non hanno potuto fare altro che confermare la decisione delle autorità neocastellane: l’uomo dovrà lasciare la Svizzera.

Guarda anche 

Svizzera, che guaio: Xhaka fuori 6-8 settimane

LONDRA (Gbr) - Così come già successo a settembre, nelle sfide decisive per le Qualificazioni al prossimo Mondiale, anche contro l'Irlanda del Nord (9 o...
28.09.2021
Sport

Una giornalista tedesca critica la mentalità svizzera, "è bella ma non voglio più viverci"

"Zurigo è bella - ma non voglio più viverci" è il titolo di un articolo che la giornalista tedesca Susanne Resch ha scritto su Travelbook.d...
28.09.2021
Svizzera

Rissa tra due gruppi causa un morto e un ferito grave

Nella notte tra sabato e domenica, poco dopo le 4, una violenta rissa tra due gruppi ha avuto luogo nel centro di Losanna. Avvisata, una pattuglia di polizia ha trovato d...
27.09.2021
Svizzera

Frontaliere condannato a 30 anni di carcere per aver ucciso una prostituta

Un lavoratore frontaliere francese è stato condannato in appello a 30 anni di carcere per aver ucciso nel 2016 una prostituta rumena a Sullens, nel canton Vaud. La...
25.09.2021
Svizzera