Svizzera, 22 ottobre 2019

Lavori sulla strada dei frontalieri, "sveglia, serve bloccare i ristorni"

*Dal Mattino della Domenica

La Fallitalia ha deciso, senza preavviso, di chiudere parzialmente già a fine mese la strada statale che da Luino porta verso il confine elvetico di Dirinella, per dei lavori che dureranno almeno 400 giorni. Il rischio, ovviamente, è che buona parte del traffico frontaliero che percorre quella strada (circa 10'OOO veicoli al giorno), per aggirare l’ostacolo si riversi nel Malcantone, portando al collasso totale delle arterie stradali già messe a dura prova.

Ed infatti i comuni del Malcantone sono saltati per aria. E puntano il dito contro l’ANAS, l’ente nazionale italico responsabile dei lavori sulla strada, che ha informato le autorità ticinesi ed i Comuni di frontiera
praticamente solo a fatto compiuto.

La richiesta adesso è quella di rinviare i lavori e di trovare soluzioni alternative. Sarà facile! E’ chiaro che, se tale richiesta non sarà accompagnata dal blocco dei ristorni dei frontalieri, rimarrà del tutto priva di effetto. I vicini a sud continueranno ad intortare gli svizzerotti a suon di fumogeni e di blabla, e poi andranno avanti a farsi i propri comodi a scapito nostro, come se 'niente fudesse'.

E questo in tutti i settori! Tanto poi i ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri, ormai lievitati a quota 84 milioni all'anno, vengono versati regolarmente ogni anno; sicché, chissenefrega!

*Edizione del 20 ottobre 2019

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