Sport, 18 ottobre 2019

Dalla nazionale ai dilettanti: il saluto militare turco sta mettendo in apprensione anche le federazioni regionali

Il gesto dei giocatori della Turchia, in appoggio all’esercito che sta attaccando la Siria, è stato già emulato in Germania dove la federazione bavarese è già intervenuta

LUGANO – Ha fatto il giro del mondo. Quelle immagini dei giocatori della Turchia che con la mano destra sulla fronte fanno il saluto militare dopo ogni gol siglato ha mosso l’opinione pubblica. Quel sostegno – forse anche obbligato – all’esercito di Erdogan non è passato inosservato neanche alla Uefa che ha aperto una procedura, minacciando sanzioni e multe perché abusare del palcoscenico calcistico a fini di propaganda è vietato.

Quel saluto, quel gesto però non è rimasto un caso isolato, ma ha già trovato chi lo ha emulato. Il club tedesco Türskpor Mainburg, infatti, è finito nell’occhio del ciclone della federazione della Bassa Baviera. Nella squadra militano
giocatori di origine turca e nello scorso weekend hanno festeggiato una rete proprio con il saluto militare. La Bavarian Football Association ha reagito prontamente annunciando che “non tollera comportamenti provocatori e ogni singolo caso analizzato e punito”.

La domanda nasce spontanea: questo gesto toccherà anche la Svizzera, vista la presenza di diversi club con giocatori di origine turca? La SFV col suo regolamento parla chiaro: “I club possono essere soggetti a delle misure disciplinari se diffondono messaggi dal contenuto politico, offensivo o provocatorio”.

Il rischio? Potrebbero esserci multe, ma anche cancellazioni di risultati, esclusioni dai campionati e retrocessioni obbligate.

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