Sport, 22 settembre 2019

Mattia Croci-Torti e il calcio: "Walter Pellegrini il ticinese migliore"

Alla vigilia dell’odierna sfida fra FCL e Lucerna abbiamo incontrato l'assistente di Fabio Celestini

LUGANO - Mattia Croci Torti è uno dei personaggi più simpatici e umani dell’ingessato panorama sportivo ticinese. Semplice, modesto, sempre pronto alla battuta, tipico momò, ha girato in quasi tutte le realtà calcistiche ticinesi: Chiasso, Mendrisio, Malcantone/ Agno e Lugano. Ha giocato e pure allenato. Sempre con il cuore in mano. Anni fa un collega lo definì imprescindibile per lo spogliatoio e l’ambiente. Aveva pienamente ragione.

Oggi Mattia siede in qualità di assistente sulla traballante panchina del Lugano al fianco di Mister Fabio Celestini. Il momento non è certamente buono per la sua squadra, ma lui, col sorriso sulle labbra, ci crede. “Abbiamo la qualità per uscire dalla crisi”. 

Lo abbiamo incontrato dopo il suo ritorno da Copenhagen. 

Qual è il tuo maggior pregio? 
Generosità.

Il tuo peggior difetto? 
Faccio fatica ad accettare ordini.

Un uomo deve essere… 
Leale. 

Una donna deve avere… 
Fascino. 

La pìù grande paura? 
Non ho paura di nulla… 

Attore preferito 
Johnny Depp.

Attrice preferita 
Sandra Bullock.

La donna più bella? 
Charlize Theron.

Libro preferito?
I gialli di Andrea Fazioli.

Scrittore numero uno? 
Leggo tanto ma non faccio classifiche… 

Radio più ascoltata? 
Radio 3i e Rete 3.

Trasmissione preferita? 
Quelle di sport.

Televisione preferita? 
Non guardo molto la TV... 

Ambrì Piotta o Lugano 
Ambrì Piotta. 

Pelè o Maradona
Diego Armando Maradona.

Miglior calciatore ticinese di sempre?
Walter Pellegrini.

Il ricordo sportivo più bello?
La Coppa Svizzera di basket conquistata dal Vacallo contro il Lugano nella finale del 2008.

L’esperienza personale più bella?
2003, la promozione dalla Prima alla LNB con il Malcantone Agno.

Avversario più difficile affrontato sul campo? 
Il brasiliano Ratinho, ex Aarau e Lucerna.

Compagno o tecnico ideale? 
Mirko Quaresima e Vladimir Petkovic. 

I peggiori?
Uno su tutti Ryszard Komornicki. Non capiva una sola parola di italiano e pretendeva di calarsi nel ruolo.

Lo sport che abolirebbe?
Il polo.

Sogno nel cassetto?
Vincere la Coppa Svizzera di calcio.

Cosa detesta di più? 
L’arroganza.

Angelo Renzetti? 
Un grande appassionato di calcio.

MDD

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