Ticino, 20 settembre 2019

Camillo Vismara SA: Un bagaglio inestimabile...

Sessant'anni di crescita sul territorio, per il territorio

Una storia costruita con lungimiranza, ingegno e grande visione su quanto il futuro avrebbe riservato al nostro paese. Una crescita sociale, economica e infrastrutturale che ha permesso di essere protagonista e punto di riferimento in un territorio in continua mutazione. Ne parliamo con Paolo Vismara, direttore e titolare, unitamente ai fratelli Roberto e Mauro.

Sessant’anni sono un traguardo da festeggiare con grande entusiasmo...
Certamente perché sono il frutto di un’idea che nostro papà Camillo ha avuto, voluto e seguito con caparbietà e che noi figli abbiamo portato avanti nel rispetto di quelle visioni e di quei valori che hanno permesso (e che permettono tutt’oggi) ad una intuizione di prendere corpo e andare lontano.

Naturalmente gli inizi sono stati difficili, nonostante fossero già tempi caratterizzati dall’inizio della crescita economica del paese...
Si, la guerra era alle spalle e certamente il paese stava già sognando il suo futuro e le opportunità non mancavano. Ciò nonostante per avviare un’attività come quella che poi ha portato alla Camillo Vismara SA non era così evidente, le disponibilità economiche non erano agli inizi tali da permettere di avviare un progetto complesso per la cui riuscita non bastava solo la forza dell’uomo ma era indispensabile avere a disposizione anche mezzi e macchinari.

Però Camillo non si è arreso alle prime difficoltà e ha avuto ragione. Come mai la sua scelta imprenditoriale è stata quella di operare in un mercato, quello dei sollevamenti, che allora non era certo radicato e conosciuto come lo è sicuramente oggi?
Posso dire che quella dei Vismara è una famiglia di imprenditori, visionari e lungimiranti. Già nel lontano 1892 Antonio Vismara è attivo con la sua azienda a Molino Nuovo e suo figlio, mio nonno Umberto, segue le sue orme e porta in azienda una prima reale crescita. Ma è nostro padre Camillo, anche lui cresciuto nell’azienda paterna apprendendo l’arte di un mestiere ancora interamente artigianale, a creare un vero successo imprenditoriale in proprio.

Fondando la Camillo Vismara, la sua azienda in proprio?
Si, siamo nel 1959 quando decide di lasciare l’azienda paterna e di fondare la sua attività grazie ad una sua idea davvero creativa e all’avanguardia e alla capacità di capire il rapido evolversi dei tempi. Aveva capito anzitempo come sarebbe cambiato il territorio e quali potevano essere le future esigenze della società, dell’industria e dell’economia.

Da subito ha iniziato con le autogru?
All’epoca non esistevano in Ticino delle vere autogru, non come le conosciamo oggi. Nostro padre aveva una vera passione per la meccanica e per tutto quello che ruotava attorno ai sistemi e gli impianti di sollevamento. Questo gli ha permesso di comprenderne caratteristiche e funzionamento e, soprattutto, di capire come questo settore sarebbe presto diventato indispensabile alla crescita del paese. I primi mezzi, le gru e i macchinari di sollevamento, li scopre durante un viaggio in Italia osservando gli autocarri messi all’asta alla fine della guerra dagli alleati. Ne rimane affascinato.

Ma nella vostra attività, vi sono momenti curiosi o particolarmente affascinanti?
Certamente. Il nostro specifico lavoro ci porta sovente ad occuparci di situazioni quanto meno inedite per non dire, a volte, avventurose. Ricordo alcuni interventi per la posa di monumenti e statue, oggetti molto delicati che trasmettono a tutti rispetto e la preoccupazione del loro autore, quasi sempre presente durante i lavori. Oppure la posa nel lago del batiscafo alla presenza del famoso oceanografo Jacques Piccard, o il nostro contributo per la realizzazione del film Golden Eye dove collaborammo per circa un mese con la produzione statunitense presso la diga della Verzasca. Non da ultimo poi lo spostamento di un FA/18, l’aereo da caccia delle nostre forze aeree che anni fa è stato prelevato dalla pista dell’aeroporto di Lugano e posato su una zattera per un’esposizione sulle acque del Ceresio.

E il futuro? Vi saranno ancora novità nel vostro settore? Come cambierà?
Il nostro futuro è ancora tutto da scrivere. Sono certo che il settore dei sollevamenti e dei trasporti speciali subirà altri cambiamenti. Sta nell’ordine delle cose. Le nuove tecnologie presentano nuove ed interessanti opportunità che solo aziende lungimiranti saranno in grado di cogliere a tutto vantaggio delle esigenze dei clienti. Ad esempio un’interessante novità sta nella realtà aumentata e nell’utilizzo di visori per una migliore efficienza nella sicurezza degli interventi. Ecco, credo proprio che la sicurezza sarà un tema che sarà in evidenza negli interventi del futuro. Aumenterà a tutto vantaggio degli operatori e di chi vi è coinvolto. Infine credo che la nuova digitalizzazione di parte dell’economia porterà anche nel nostro settore dei cambiamenti con nuove tipologie di intervento. Continuiamo ad avere visione ed essere lungimiranti, come nostro papà Camillo ci ha insegnato....
E per questi sessant’anni, niente festa?
Abbiamo organizzato per sabato 21 settembre una grande giornata di “porte aperte”, una giornata in cui incontrare tutti i nostri amici, i nostri clienti e le persone che in questi anni sono state protagoniste della nostra crescita. Per tutta la giornata si potrà visitare la nostra azienda, intrattenersi con il personale che mostrerà i nostri spettacolari mezzi in movimento e gustare la grande grigliata che a mezzogiorno sarà in funzione per la gioia dei golosi. E concluderemo la nostra festa con un grande evento a sorpresa e su invito. Insomma segneremo questo anniversario in modo conviviale e con grande entusiasmo, come sempre.

Lo Storytelling
In occasione di questo importante anniversario la direzione di Camillo Vismara SA ha deliberato la realizzazione di un video clip in grado di raccontare attraverso uno storytelling veloce, rapido, incisivo, la storia di questi primi sessant’anni. Il video, già di grande successo sui canali social, presenta in modo molto empatico una storia di ampio respiro. Attraverso la curiosità di un ragazzo si scopre il mondo di Camillo Vismara, la sua crescita che coincide con lo sviluppo del nostro territorio. Una narrazione molto semplice ma piena di intensità e di emozione. Una storia che ha permesso di creare un “bagaglio inestimabile”!

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