Svizzera, 16 settembre 2019

"Basta regalare passaporti. Qui o si cambia registro o è la fine"

*Dalla prima pagina del Mattino della Domenica

Ah, ecco: al jihadista turco, naturalizzato svizzero, che lavorava (?) per Argo1, verrà forse ritirata la cittadinanza elvetica. Così ha deciso la Segreteria di Stato della migrazione. “Tüt a posct”, dunque? Col piffero!

Tanto per cominciare, ci sono ancora i vari gradi di ricorso, per cui vedremo come andrà a finire. Ma soprattutto: è uno scandalo che questa sia la PRIMA decisione di revoca del passaporto rosso ad un criminale straniero naturalizzato! Ma stiamo scherzando?? Da quanti decenni esiste questa possibilità?

Però non viene mai usata, perché il triciclo spalancatore di frontiere l’ha di fatto resa lettera morta! Non solo essa è applicabile unicamente ai terroristi, ma anche in quei casi arrivano i soliti politicanti buonisti-coglionisti a strillare che non si può (“sa pò mia”!) espellere un terrorista islamico se costui sarebbe in pericolo (?) nel paese
d’origine; sicché ci teniamo in casa tutta la FOFFA CRIMINALE?? Qui i conti non tornano proprio! Da un lato, “grazie” alla partitocrazia PLR-PPD-P$$, vige il regime delle naturalizzazioni facili a beneficio di stranieri non integrati e magari addirittura delinquenti.

Eh già: i politicanti della casta, quelli che SVENDONO la nazione a Bruxelles, per mantenere le CADREGHE hanno bisogno di fabbricarsi nuovi elettori, che della Svizzera se ne impipano; perché gli svizzeri non li votano più! Dall’altro, i passaporti rossi che il triciclo concede in tutta leggerezza non possono più nemmeno venire ritirati! Come dimostra il fatto che quello del jihadista di Argo1 sia il PRIMO CASO di ritiro! Sveglia bambela!

Qui o si cambia registro o è la fine! Stop naturalizzazioni facili e avanti con il ritiro della cittadinanza ai neo-svizzeri che non la meritano!

*Edizione del 15 settembre 2019

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