Sport, 15 settembre 2019

Umiliato e ridicolizzato: in casa Lugano il futuro è tutto un rebus

La clamorosa eliminazione subita in Coppa Svizzera per mano del Losanna allunga le ombre scure e minacciose sulla squadra e su Fabio Celestini

LOSANNA – C’era una volta il Lugano che divertiva e che si divertiva. C’era una volta il Lugano che dettava il suo gioco contro chiunque e che era capace di non perdere per 10 partite consecutive. C’era una volta il Lugano in grado di chiudere il campionato in terza posizione e di festeggiare l’accesso alla fase a gironi di Europa League, facendo gruppo e quadrato intorno al suo allenatore Fabio Celestini. C’era una volta, appunto, perché quel Lugano davvero non c’è più.

La quinta sconfitta consecutiva in partite ufficiali ha già cancellato un primo obiettivo stagionale, la Coppa Svizzera, ma ha anche messo in evidenza in maniera definitiva che questa squadra in questo modo non ha futuro. Troppo brutta per essere vera, troppo sfilacciata, troppo povera d’iniziative – al netto dei tanti cambi di formazione imposti da Celestini – troppo incostante e svagata.

Si pensava che la pausa per le nazionali potesse aiutare la squadra e l’allenatore a trovare la quadra giusta, ma la sfida di Losanna di ieri,
contro una formazione forte, ma che resta una formazione di Challenge League, ha messo il punto esclamativo su ciò che era evidente già qualche settimana fa: alcuni giocatori non sono all’altezza o, quantomeno, non stanno dando le risposte che dovrebbero dare, l’allenatore in questo momento non riesce a far passare il suo messaggio all’interno della rosa più forte e completa mai avuta a Lugano sotto la presidenza di Angelo Renzetti.

Il presidente e l’allenatore, appunto, perché come spesso accade, in queste circostanze è sempre l’allenatore a pagare. E allora? Cosa dobbiamo aspettarci da qui ai prossimi giorni, tenendo conto anche dei tantissimi impegni che i bianconeri dovranno affrontare da qui al 6 ottobre, tenendo conto anche dei 2 turni di Europa League?

Per il momento Renzetti non sembrerebbe intenzionato all’ennesimo ribaltone, ma siamo sicuri che lo stesso Celestini non senta molto calda e sicura la sua panchina… Se la colpa di questa situazione sia tutta sua, questo resta un altro discorso…

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