Sport, 10 settembre 2019

A spasso per l’Europa col Lugano: l’Europa League chiama, il portafoglio è pronto a rispondere?

Giovedì prossimo i bianconeri esordiranno nella competizione europea recandosi a Copenaghen: quanto potranno costare ai tifosi le trasferte continentali?

LUGANO – L’Europa League si avvicina, il brivido di tornare a giocare in giro per il continente torna a farsi sentire e anche i tifosi del Lugano non vedono l’ora di imbarcarsi, di preparare armi e bagagli e accompagnare i propri beniamini in questo viaggio che potrebbe anche rivelarsi storico. Copenaghen, Malmö e Dinamo Kiev: è mancata la big nel girone dei ticinesi, ma questo rende il gruppo equilibrato e di conseguenza Sabbatini e compagni possono davvero puntare e sognare il superamento del turno.
In casa la truppa di Celestini scenderà in campo a San Gallo, vista l’impossibilità di giocare a Cornaredo che non rispetta i criteri richiesti dalla UEFA, mentre le trasferte in programma si prevedono fredde ma al contempo caratteristiche e non banali.

Il Lugano, per la prima trasferta europea in terra danese, ha organizzato due pacchetti molto interessanti che prevedono il volo, l’albergo per due notti e il biglietto per la partita (oltre ad altre attività comprese nel “Pacchetto Premium”). Ma quanto costa la vita in Danimarca, in Svezia e a Kiev?

Per provare a farci un’idea, abbiamo considerato gli elementi fondamentali, ovvero il cibo e le bevande. Ristorante o fast food, alcool o acqua, i dati raccolti non lasciano molti dubbi: Copenaghen è in assoluto la città più cara delle tre.

Nella capitale danese, infatti, il costo della vita è molto alto, ma il tutto va di pari passo a degli stipendi importanti e a un efficienza impeccabile in tutti i sensi, nonostante Copenaghen sia una città molto aperta e libertina. Una birra da 0.33l costa di media intorno ai 6.50 franchi, decisamente elevato, così come possono spaventare i 45.- necessari di media a testa per una cena di tre portate in un ristorante. Anche l’acqua può arrivare a toccare i 2.20 franchi, mentre cibarsi in un fast food richiede in media 12.-.

Poco più a buon mercato risulta Malmö con i suoi 6.50 per un mezzo litro di birra (decisamente più basso il costo, intorno ai 2.-, se l’acquisto viene fatto in un supermercato), con i suoi 35.- a testa per una cena e per gli 8.- per un menù al fast food. L’acqua: con circa 2.- potrete dissetarvi senza problemi.

Decisamente più benevola per il portafoglio è Kiev: un mezzo di birra costa circa 1.10 franchi, l’acqua addirittura 40 centesimi. Per mangiare, inoltre, c’è l’imbarazzo della scelta: una cena in un ristorante costa meno di 15.-, in un fast food 5.

C’è quindi l’imbarazzo della scelta, ma queste resteranno occasioni davvero imperdibili per i tifosi che non solo potranno vivere questi giorni e queste esperienze a fianco dei propri beniamini, ma potranno visitare anche città bellissime, il tutto condito con un animo sportivo a tinte bianconere.

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