Sport, 02 settembre 2019

San Baumann non può bastare: Lugano se giochi in 7 non vai lontano…

Quarta sconfitta consecutiva per i bianconeri che incassano reti nei momenti delicati e non riescono a far male in quelli decisivi. Ancora sotto la lente d’ingrandimento l’atteggiamento di parte della squadra

BASILEA – Young Boys, Sion, San Gallo e Basilea. No, non stiamo facendo il giro della Svizzera o l’elenco delle formazioni che militano in Super League, ma semplicemente quello delle sconfitte consecutive incamerate dal Lugano dopo un avvio di stagione davvero promettente. Dopo le 4 reti realizzate a Zurigo all’esordio, i bianconeri ne hanno firmate solamente 3 nelle successive 5 partite, subendone ben 8. Un po’ troppe, tenendo conto che davanti Junior e compagni fanno fatica a segnare, e calcolando che spesso e volentieri Baumann – si proprio quel Baumann che l’anno scorso veniva criticato per le sue papere – è stato in grado di salvare capra e cavoli.

Purtroppo il Lugano costruisce anche palle gol davvero importanti e interessanti, ma quasi sempre i ragazzi di Celestini non riescono a far centro nei momenti decisivi, non riescono a incidere anche quando il più sembrerebbe fatto. Holender, Rodriguez e Aratore ieri si sono resi colpevoli di errori grossolani
e incredibili che, di fatto, sono costati almeno 1 punto.

I renani al St. Jakob Park ieri hanno meritato di vincere, hanno creato di più, hanno impensierito quasi costantemente l’ottimo Baumann e hanno colpito quando dovevano, facendo male, tanto male, a un Lugano che a volte è in grado di punirsi da solo - l’errore di Lavanchy in occasione del 2-0 è emblematico – e che a conti fatti raramente sembra giocare in 11.

In questo momento, come ha giustamente sottolineato lo stesso Celestini, le cose vanno così, ma serve un deciso cambio di direzione, di tendenza, di testa e di mentalità perché giocando “in sette” (come detto dallo stesso mister) non si va lontani. Siamo solo a inizio stagione, è vero, ma i punti contano già da ora. Anche per questo la pausa per le nazionali arriva forse nel momento più opportuno: ci sarà di lavorare per qualche giorno con più serenità e puntualità.

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