Ticino, 27 agosto 2019

Il Guastafeste regala ai deputati un libro sul radicalismo islamico

Il Guastafeste Giorgio Ghiringhelli scrive ai politici cantonali: “Se è comprensibile che molti cittadini si disinteressino alle tematiche legate all’islam – non percependo un pericolo immediato – assai meno comprensibile è che anche le nostre autorità politiche, da cui è lecito attendersi una maggiore lungimiranza, non cerchino di approfondire le loro conoscenze in materia, in modo da adottare i provvedimenti che si impongono”.

“È mai possibile – si chiede Ghiringhelli - che in Svizzera molti politici e giornalisti non si siano ancora accorti della strisciante islamizzazione in corso nel nostro Paese e della crescente diffusione del radicalismo islamico?”.

Nell’intento di contribuire a migliorare la conoscenza delle nostre autorità politiche su questi preoccupanti fenomeni, il movimento del Guastafeste ha inviato in questi giorni a tutti i deputati e a tutte le deputate del Gran Consiglio una copia del libro “ Le radicalisme dans les mosquées suisses” della giornalista ginevrina Mireille Vallette, fondatrice e presidente dell’”Association Suisse Vigilance Islam” e vincitrice del premio “Swiss Stop Islamization Award 2018”.

La massiccia ordinazione ha esaurito le scorte di questo libro, di cui non è più prevista una nuova pubblicazione. Non essendoci più interessi commerciali da difendere, il libro potrà essere letto gratuitamente online, a partire già da subito, sul blog della sua autrice, come lei stessa ha annunciato in un articolo uscito in questi giorni sul suo blog “Boulevard de l’islamisme”.

Grazie a questa iniziativa – spiega il Guastafeste -tutti gli abitanti della Svizzera potranno avere un accesso rapido e gratuito alla lettura di questo libro e rendersi conto delle strategie usate dagli islamisti per islamizzare il nostro Paese e radicalizzare i musulmani, fra la colpevoleindifferenza – per non dire connivenza dellastragrande maggioranza delle nostre autoritàpolitiche e dei nostri mass media che, per codardia e ignoranza, preferiscono fare come gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia per non vedere quanto sta accadendo sotto gli occhi di tutti”.

Un atteggiamento “ingenuo ed irresponsabile - conclude Ghiringhelli - che prima o poi avrà conseguenze gravissime e forse irreversibili per il nostro Paese, mettendo a rischio quella pace sociale e religiosa che ha contraddistinto la Svizzera negli ultimi 170 anni”.

MDD

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