Ticino, 09 agosto 2019

Segreto bancario: quell’iniziativa popolare del Nano…

In questi giorni si parla parecchio, ed a ragione, della deleteria sentenza politica del Tribunale federale (o meglio: di una risicata maggioranza dei giudici del TF) sul caso dei dati personali di 40mila clienti UBS da consegnare alla Francia.

La sciagurata decisione, che crea un precedente, infligge l’ennesimo duro colpo alla piazza finanziaria ed a quanti ci lavorano.

Oltre al ruolo dei giudici politicizzati, va chiarito quello dell’Amministrazione federale delle finanze, che ha appoggiato attivamente la richiesta francese, prendendo a pesci in faccia gli interessi della Svizzera. Se ne deve dedurre che i burocrati eurofili dell’AFF sono ormai sfuggiti al controllo del Capodipartimento UeliMaurer; e questo è preoccupante. Poiché tuttavia alcuni esponenti PLR tentano goffamente di cavalcare la vicenda, è utile ricordare un paio di antefatti.

1) Ad inizio 2009, il ministro delle finanze PLR Hans Rudolf Merz ebbe a dichiarare: “il segreto bancario svizzero non è negoziabile”. Nel giro di un paio d’anni, con la fattiva collaborazione del PLR (oggi partito unico PLRPPD), il segreto bancario è stato smantellato. Con tutte le conseguenze del caso, specialmente in Ticino: piazza finanziaria fortemente ridimensionata, migliaia di posti di lavoro cancellati, una caterva di milioni persi dall’erario cantonale, centri città desertificati, eccetera.

2) Il PPD, di recente divenuto una costola del PLR, è direttamente responsabile dell’elezione in Consiglio federale dell’ex ministra del 5% WidmerSchlumpf, la becchina della piazza finanziaria.

3) Nell’aprile del 2009 la Lega, per volontà del compianto Nano Bignasca, lanciò un’iniziativa popolare per ancorare il segreto bancario nella Costituzione federale. L’iniziativa fallì perché i partiti del cosiddetto centro (?), ed in particolare il PLR, rifiutarono di appoggiarla. L’allora presidente PLR Fulvio Pelli dichiarò che il segreto bancario era “già sufficientemente garantito dalla legge”: quindi inserirlo nella Costituzione sarebbe stato superfluo. Abbiamo visto come è andata a finire.

4) Nel giugno 2013, esponenti del PLR nazionale furono tra i promotori dell’iniziativa “Per la protezione della sfera privata” che chiedeva di tutelare costituzionalmente (ma come: non era “inutile”? Non bastava la legge?) il segreto bancario per gli svizzeri. Ennesimo esempio di politica-Xerox (prima denigrare le proposte della Lega, poi fotocopiarle) nonché di tentativo di chiusura della stalla dopo aver fatto uscire i buoi.

5) Come se non bastasse, l’iniziativa in questione venne poi pavidamente ritirata nel gennaio 2018 dietro rassicurazioni farlocche che non valgono la carta su cui sono scritte.

6) Morale: gli euroturbo che costituiscono il sedicente “centro” non si illudano di poter gettare fumo negli occhi a chicchessia. Lo smantellamento della piazza finanziaria ticinese ricade sotto la loro piena responsabilità.

Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi


Guarda anche 

Zali sull'aeroporto: "Il PLR chiarisca la sua posizione"

Il Consigliere di Stato leghista Claudio Zali si è espresso ieri a Matrioska sulla situazione dell'aeroporto di Lugano-Agno. Il direttore del DT non ha risparm...
16.10.2019
Ticino

Lugano Airport, "ve lo diamo noi il flugzug"

*Dal Mattino della Domenica. DI Lorenzo Quadri I balivi germanici di Lufthansa (altro che Swiss) ne combinano peggio di Bertoldo. E dire che, dopo il grounding della &...
16.10.2019
Ticino

Maxi incendio a Manno: 50 persone evacuate

La Polizia cantonale comunica che oggi poco dopo le 11.00 a Manno in via Violino è scoppiato un incendio in un'azienda. Per cause che l'inchiesta di pol...
16.10.2019
Ticino

Aeroporto, "l'ente pubblico deve battersi per i voli di linea. Non per la loro rottamazione"

*Dal Mattino della domenica Visto che la situazione all’aeroporto di Lugano-Agno non era già abbastanza critica, in concomitanza con la “cagata pazz...
16.10.2019
Ticino