Ticino, 30 luglio 2019

Medico del traffico: siamo alla resa dei conti?

Medico del traffico: siamo alla resa dei conti? Ohibò, l’abominevole figura del medico del traffico comincia a ciurlare nel manico, dopo che il Tribunale amministrativo (Tram) ha dato ragione ad un ricorso dell’Avv. Tuto Rossi contro le perizie della dottoressa del traffico Mariangela De Cesare. Secondo quanto divulgato dallo stesso Avv. Rossi, il Tribunale ha accertato che «non è possibile affermare che la perizia della dottoressa de Cesare si fondi su un impianto sufficientemente verificabile e attendibile» e che la perizia è «scarnamente motivata e non priva di contraddizioni». Ci sarebbero dunque «seri motivi» per smentire le conclusioni della dott.ssa De Cesare.

Livello 4 e livello 3

La citata dottoressa del traffico in arrivo dal Belpaese (un’altra che ha trovato in Ticino “ul signur indurmentàa” grazie alla dabbenaggine degli svizzerotti), è l’unica di livello 4 che esercita nel nostro Cantone. Il medico del traffico di livello 4 servirebbe a stabilire l’idoneità alla guida in situazioni complesse. E’ infatti abilitato a svolgere tutti gli accertamenti, anche in caso di dipendenze o di ripetute violazioni del codice stradale. A tale scopo ha seguito una formazione apposita (?). In Ticino ci sono inoltre due medici del traffico di livello 3, uno dei quali è un chirurgo d’Oltreconfine (che strano, eh?) specializzato in falloplastica e vaginoplastica. Ossia, con licenza parlando, uno che costruisce volatili e patate artificiali su pazienti intenzionati a cambiare sesso.

Lo strapotere

La dottoressa italiana De Cesare, che lavora di fatto in regime di monopolio, è già stata investita dalla polemica negli scorsi mesi. Al centro delle critiche i costi delle perizie, che sono da pagare in anticipo (altrimenti niente visita e niente prospettiva di restituzione della patente). Ma anche lo strapotere che detiene nello stabilire se un “paziente” – paziente per modo di dire: mica si tratta di malati! – potrà tornare al volante oppure no. Il ritiro per un lungo periodo della licenza di condurre, magari in seguito ad un eccesso di velocità che non ha concretamente messo in pericolo nessuno, ha già rovinato numerose esistenze.
/>
C’è chi, se rimane a lungo senza poter guidare, perde il lavoro. E di questi tempi, grazie alla devastante libera circolazione delle persone voluta dalla partitocrazia, perdere il lavoro può significare cadere in assistenza. Inoltre, quando si tratta di automobilisti, la giustizia è inflessibile. Con i delinquenti invece la musica cambia.

Regalo di Via Sicura

Il medico del traffico a 4 livelli, ed il conseguente strapotere dell’unica dottoressa di livello 4 che opera in Ticino, è l’ennesimo regalo del programma Via Sicura. Ovvero, un conglomerato legislativo che è un’autentica ciofeca. Approvato alle Camere federali dal solito triciclo PLR-PPD-PSS, ha visto la luce perché il cosiddetto “centro” ha ceduto ai ricatti dei rossoverdi, per i quali tartassare e criminalizzare gli automobilisti è una vera missione. Via Sicura è in vigore solo da pochi anni. Ma sono già stati necessari vari correttivi. Altri dovranno arrivare. A partire proprio dalla figura del medico del traffico.

Grazie, triciclo!

La sentenza del Tram contro le perizie della dottoressa “di livello 4” necessita certamente di risposte da parte della Sezione della circolazione. Ma il problema va risolto alla radice. Come detto, il medico del traffico non è un’invenzione ticinese. E’ un regalo federale della partitocrazia PLR-PPD- PSS. I “pazienti obbligati” della dottoressa De Cesare sanno dunque chi ringraziare. E c’è da sperare che se ne ricorderanno alle elezioni di ottobre. Visto che Via Sicura è una ciofeca della Confederazione, è a livello federale che occorre intervenire. In che modo? Semplicemente abolendo la figura del medico del traffico: come è stata inventata, può anche essere nuovamente cancellata.

Al proposito, è pendente presso il Consiglio nazionale una mozione di chi scrive. La richiesta avanzata è quella appena citata sopra. Quindi, sul tema “medico del traffico” ci si potrà contare a Berna. Ed ovviamente l’opinione pubblica verrà informata a dovere su chi, all’interno della Deputazione ticinese, ha votato come.

Lorenzo Quadri  

Guarda anche 

Mercato del lavoro ticinese: ma dove vive il Consiglio federale?

Come da copione, il Consiglio federale non vuole sentir parlare di clausole di salvaguardia a tutela del mercato del lavoro ticinese devastato dal frontalierato. Si rico...
18.02.2024
Opinioni

Immigrazione di massa: un decennio di prese in giro

9 febbraio 2024. Sono passati 10 anni dall’approvazione dell’iniziativa popolare “Contro l’immigrazione di massa” che, come dice il nome, mi...
11.02.2024
Opinioni

13a AVS: non buttiamo il bambino assieme all’acqua sporca

Il prossimo 3 marzo i cittadini svizzeri saranno chiamati a votare sulla Tredicesima AVS. Fino ad un paio di anni fa, la proposta non avrebbe avuto chance di accettazione...
04.02.2024
Svizzera

“L’ACB di patron Calleri? Sogno purtroppo svanito”

LUGANO - Riccardo Di Benedetto (classe 1985) da due anni è il preparatore dei portieri del Lugano e supervisore dei colleghi che operano nell’Aca...
04.02.2024
Sport

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto